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Meteo dicembre, inverno pronto a far la voce grossa. Sconquasso in stratosfera

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Si entra nel vivo della nuova stagione ed è un momento estremamente delicato, quello nel quale le complesse vicende atmosferiche saranno poi determinanti sull'andamento dell'inverno in Europa ed anche sull'Italia. In tanti domandano se sarà un inverno freddo, se nevicherà a Natale? Difficile dirlo ovviamente.

Sullo scacchiere barico abbiamo visto dominare negli ultimi mesi anticicloni alle alte latitudini in Europa. Ebbene, questa condizione prevalente è stata responsabile di un autunno caldo, ma se questa circolazione dovesse rimanere simile la situazione potrebbe capovolgersi in inverno.

Le alte pressioni alle latitudini settentrionali europee e in sede artica creano i presupposti per flussi antizonali e quindi spostamento di masse d'aria da est verso ovest. In tal modo, l'Europa potrebbe essere frequentemente coinvolte da irruzioni d'aria continentale gelida dalla Russia.

Non è però tutto così semplice, in quanto vi sono un miriade di fattori da tenere in considerazione, nonchè di incastri che potrebbero completamente variare il quadro. Non a caso i cervelloni meteo, che elaborano le tendenze stagionali, ci offrono prospettive e visioni diverse, in continuo cambiamento.

Adesso in particolare stanno entrando in gioco le dinamiche a livello della stratosfera, da cui dipende a cascata la forza o la debolezza del Vortice Polare. Ricordiamo che più il Vortice Polare è forte e compatto, meno si creano le condizioni propizie per la discesa di masse d'aria gelide alle medie latitudini.

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Ebbene, novembre è trascorso tra primi forcing d'aria più calda in stratosfera e fasi di ricompattamento. Ora un nuovo riscaldamento sta avvenendo in sede siberiania dagli effetti da valutare. E' anche previsto un rallentamento delle velocità delle correnti zonali, sempre in stratosfera.

Prima che questi effetti si propaghino in troposfera sono necessarie alcune settimane, ma a volte addirittura i due piani (stratosfera e troposfera) non "comunicano" fra loro. Ricordiamo che i riscaldamenti (stratwarming) sono quelli che destabilizzano il Vortice Polare, facendolo dislocare dalla sua sede naturale.

Gli stratwarming più importanti sono quelli di tipo major, che possono arrivare a generare un vero e proprio split, ovvero la suddivisione del vortice in due lobi. Rilevanti ondate di freddo seguono queste dinamiche, in quanto noccioli d'aria gelida sono spinti a sprofondare a latitudini più basse.

Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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