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L'Europa fra il gelo dell'est e il caldo anomalo delle Svalbard

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seconda immagine articolo leuropa fra il gelo dellest e il caldo anomalo delle svalbard Nella prima immagine, vediamo dove sono le Svalbard. Nella seconda il mite inverno delle Svalbard evidenziato dalle temperature massime delle ultime due settimane a Longyearbyen. Grafico tratto da www.weatheronline.co.uk.
Freddo eccezionale fin sulle coste del Mar Nero. La mattina di lunedì 23 gennaio nel sud della Russia -28°C a Krasnodar (ma ben -33,7°C 24 ore dopo). Gelida anche la costiera e solitamente mite Tuapse, riparata dai primi contrafforti del Caucaso, con -12,3°C di minima e -10,7°C di massima. In Ucraina, a Odessa -22,3°C e a Simferopol -25,3°C, record del dopoguerra. -25°C la minima di lunedì anche a Kiev, dopo una massima intorno ai -20°C domenica. Sempre il 23 gennaio, in Polonia -30°C a Lodz, -27°C a Katowice, -24°C a Varsavia (che non aveva superato i -19°C domenica). Lunedì 23 gennaio è arrivato il grande gelo anche in Romania, Slovacchia (-24°C a Poprad) e Repubblica Ceca (-24°C a Ostrava). Per il gelo in Europa rimandiamo a www.meteogiornale.it/news/read.php?id=12673.

E mentre l'Europa orientale era nella morsa di un gelo che non si vedeva da molti anni, alle Svalbard (a quasi 80°N!) e all'Isola degli Orsi lunedì pioveva con temperature fra 1° e 3°C. Notevole risalita d'aria calda, parliamo sempre del 23 gennaio, lungo la costa norvegese con temperature fino a 8°C a Kristansund. L'aria calda si è poi spostata verso est-nordest portando uno spettacolare aumento termico nel centro-sud della Finlandia, dove la temperatura è salita di oltre 20°C in poche ore. Per esempio a Helsinki dai -26°C delle 0.50 ora locale si è passati a -7°C alle 12.20 e a -1°C in serata.

Piogge molto intense hanno investito la Nuova Caledonia e le isole Loyalty, nel Pacifico Meridionale, nel fine settimana e anche nella giornata di lunedì 23 gennaio. A Ile Lifou sono caduti 256 mm in 72 ore, fra il mezzogiorno di venerdì e quello di lunedì, ora locale. Ile Ouwea nello stesso intervallo ha registrato 226 mm, mentre Ile des Pins si è fermata a 203 mm.

Un fronte freddo ha interrotto bruscamente un'ondata di calore a Melbourne, in Australia, lo scorso lunedì. La massima di sabato è stata superiore ai 40°C, mentre domenica si sono sfiorati i 43°C. La media delle massime di gennaio nella metropoli australiana è di circa 24°C. Al seguito del passaggio del fronte freddo, la temperatura è tornata nella norma, infatti la massima di lunedì non ha raggiunto i 25°C.

A Calgary, in Alberta (Canada), domenica 22 gennaio è stato il 35mo giorno consecutivo con temperatura superiore alla media, Durante questa lunghissima "striscia", iniziata il 19 dicembre dello scorso anno, la temperatura media è stata di circa 7°C superiore a quella attesa. Allo stesso modo, la temperatura media nello stesso periodo a Edmonton, sempre in Alberta, è stata quasi 8°C superiore alla media climatologica.

Freddo molto intenso in Giappone lunedì 23 gennaio. Segnaliamo estremi termici -12,3°/-5,8°C a Sapporo (con precipitazioni nevose pari a 9 mm di pioggia, 76 cm l'accumulo al suolo), la metropoli sull'isola di Hokkaido, ma anche -8,2°/-2,3°C ad Aomori, nel nord di Honshu, dove la neve al suolo ha raggiunto i 124 cm. Ad Ashahikawa, a quota 116 metri sull'isola Hokkaido, la minima ha raggiunto i -18,7°C.

Pubblicato da Giovanni Staiano

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