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Meteo MAGGIO, potrebbe fare FRESCO e PIOVERE

immagine 1 articolo 50567 La mappa che vediamo illustra che in Europa prevarrà, in media, un campo di bassa pressione che influenzerà sopratutto il Nord Italia.

Vedremo scenari meteo derivanti da fonti scientifiche (modelli matematici americani). Stiamo osservando il trend proposto dai modelli matematici di previsione sino ad un periodo di oltre un mese. Ovviamente le nostre considerazioni potrebbero mutare o stravolgersi da un giorno all'altro per le variazioni che gradualmente avranno i modelli matematici.
Fin da ora ve lo sottolineiamo ogni volta che presentiamo approfondimenti come questo, rammentando che non sono previsioni meteo puntuali, bensì tendenze sull'evoluzione che potrebbe avvenire su larga scala.

Inizieremo con l'osservare l'avvio di maggio, in quanto la previsione ha una maggiore affidabilità rispetto al periodo successivi.

immagine 2 articolo 50567 E con le basse pressioni ci sarebbero spesso le nubi, e quindi le regioni a clima continentale, come il centro nord Italia, patirebbero di temperature sotto la media.

immagine 3 articolo 50567 La mappa sulle anomalie delle precipitazioni, inizia a non piacerci, si osserva una disomogeneità delle piogge, con fenomeni più probabili al Centro Nord, dove pioverebbe più della media, mentre al Centro Sud di meno della norma, e ciò nell'ultimo mese prima della siccità estiva.

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Maggio non è di certo un mese dell'estate. Il periodo ha in media un tempo più soleggiato ed asciutto al Centro Sud che al Centro Nord. Al Nord Italia è spesso piovoso, dove la norma determinata dalla statistica del clima vorrebbe oltre 10 giorni con rovesci, piogge, temporali in pianura, ma ed una maggiore frequenza nei rilievi. Altro che Primavera soleggiata e con il bel tempo, questa per tali regioni è la stagione dell'ombrello spesso a portata di mano.

In precedenti approfondimento, abbiamo scritto che si potranno vedere transitare delle perturbazioni atlantiche, ma queste, per la statistica, perderanno gradualmente consistenza, ma secondo le previsioni, quest'anno saranno ben lungi dalla loro dipartita.

I modelli matematici di previsione a lungo termine prospettano la tendenza all'ingerenza dell'Oceano Atlantico sul tempo del quotidiano. Addirittura, ci prospettano (ma aspettiamo conferma) dei peggioramenti anche robusti.

Insomma, la bella stagione (simil estiva) non possiamo, e non dovremmo averla a maggio, in quanto la normalità, se è quella che dovremmo avere il prossimo mese, indica che in questo mese continui a piovere, e se quest'anno piovesse il doppio rispetto alla media, sarebbe una manna dal cielo per le nostre risorse idriche. Va però detto che alcune tendenze mettono molta pioggia al Nord e parte del Centro (si veda mappe), e meno pioggia rispetto alla norma al Centro Sud.

Le previsioni una notevole aggressività delle perturbazioni oceaniche, che darebbero grandi piogge in Europa centrale e tutto il Nord Italia. Non solo, in questa parte d'Italia ci sarebbero anche temperature sotto la media.
In tal contesto è difficile ipotizzare che il Centro Sud resti quasi all'asciutto.

Ma al di là dei dettagli sul tempo che farà in singole località, che al momento è impensabile conoscere (ci sono previsioni che lo fanno, ma non le consideriamo proponibili), quel che è importante rimarcare è la dinamicità che dovrebbe continuare a governare le condizioni atmosferiche.

A maggio dovrebbe manifestarsi una dinamicità tipicamente primaverile, che esprime in parte la normalità del clima di questo mese.

Ma la normalità, poi cosa è? Quella che leggiamo nelle statistiche? In realtà si e no, dovremmo sempre tener conto della climatologia di questa o quella località, e l'origine dei valori della statistica, valutare la forbice media dei dati finali.

Per esempio, il mese di luglio in molte località del Sud e delle Isole Maggiori ci sono medie di piovosità prossime ai 10 mm, ma per conoscere le aspettative di pioggia sarebbe utile considerare come è stato ottenuto quel valore.

Un esempio: in una località ipotetica ci sono annate dove non cade una sola goccia di pioggia (facciamo 4), altre dove un temporale fa piovere 50 millimetri in mezz'ora. Per effetto di quel rovescio temporalesco, la media del quinquennio diventa di 10 millimetri, ma non dovremmo attenderci ogni anno 10 millimetri di pioggia per essere in media.

Per concludere non possiamo fare altro che invitarvi a seguirci, soprattutto nel corso della prossima settimana perché la distanza temporale si accorcerà e in base agli accadimenti meteo-climatici della seconda metà di aprile saremo in grado di farci un'idea più precisa su quel che potrebbe succedere nella prima decade di maggio.

NOTA BENE: l'articolo è stato gestito dalla redazione di vigilanza meteo della redazione, che ha introdotto considerazioni e specifiche che non sono dell'autore dell'articolo.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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