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Eccezionale mitezza invernale alle Isole Svalbard, ad un passo dal Polo Nord

immagine articolo eccezionale mitezza invernale alle isole svalbard ad un passo dal polo nord La situazione attuale (17 gennaio) a Longyearbyen, sede anche della stazione meteo delle Svalbard. Fonte: www.svalbard.com/webcam/. "Annus horribilis" per l'Artico il 2005, con la banchisa che in estate ha raggiunto i minimi storici per estensione, anche se poi, come hanno evidenziato gli articoli di Aldo Meschiari, in autunno c'è stata una forte ripresa. Tuttavia le temperature delle stazioni al suolo nell'area sono rimaste elevatissime. Alle isole Svalbard la serie storica inizia dal 1979 ed il 2005 ne è stato nettamente l'anno più caldo. Febbraio, maggio e giugno sono stati i più caldi dall'inizio delle rilevazioni, solo marzo ha avuto una temperatura inferiore a quella media storica.

Il nuovo anno è iniziato con un dicembre caldissimo (il calendario meteorologico inizia in dicembre), il secondo più caldo dal 1979 e sta proseguendo con un gennaio eccezionalmente mite. Nella giornata di ieri la temperatura massima ha raggiunto il valore di +7.7°C, del tutto eccezionale considerando che il valore climatologico dovrebbe essere di circa -11°C, più alta di quella registrata in gran parte della Riviera Ligure! Cercando negli archivi si è trovato un valore di +6.7°C rilevato nel gennaio del 1996 ed un valore di +9.7°C rilevato nel gennaio del 1984; su questa seconda rilevazione esistono tuttavia dubbi derivanti dal fatto che sarebbe un valore di picco nemmeno lontanamente avvicinato da altri nelle ore immediatamente precedenti o successive.

Ma oltre ai +7.7°C registrati ieri 16 gennaio si segnalano, in questa prima parte di gennaio, altre tre temperature massime sopra i +5°C ed alcune "minime" notturne sopra gli zero gradi! Ricordiamo che ci troviamo a 78° di latitudine Nord!

La media di questo mitissimo gennaio (in rapporto ai luoghi ovviamente) è fino ad ora di -2.2°C, contro una media climatologica di -14.5°C e ad un valore mensile medio più alto mai registrato di -6.2°C, appartenente al 1990.
Siamo quindi nell'ambito dell'eccezionalità, una sorta di febbraio 1956 al contrario. E se per caso togliessimo i primi tre giorni del mese moderatamente freddi (minima assoluta -19.2°C), la media del mese andrebbe addirittura in positivo.

Ma il caldo non si ferma alle Svalbard ed interessa anche l'estremo nord norvegese. A Tromso, oltre il circolo polare artico, nei primi sedici giorni di gennaio si sono registrate solo cinque volte temperature minime al di sotto degli zero gradi e tre giornate di ghiaccio (con massima inferiore agli zero gradi), corrispondenti ai primi tre giorni dell'anno, ed è ormai una settimana che la temperatura non scende sotto lo zero.

Tutta questa zona è stata infatti interessata in questo periodo da correnti meridionali, che hanno portato l'aria calda dalle latitudini temperate e sub-tropicali dell'Atlantico. Il Vortice Polare ha scelto la strada della Russia, portando gran freddo nella zona del Mare di Kara prima, poi nelle steppe attorno agli Urali, ed ora fino a Mosca.

Pubblicato da Massimo Aceti

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