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Meteo tra 7-10 giorni, probabile Burian verso l'Europa. Ipotesi traiettoria

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Lo scenario meteorologico
Sottolineato fin d'ora che stiamo discutendo di una ipotesi previsionale a medio-lungo termine (i modelli matematici ormai hanno un'altissima risoluzione sino a 10 giorni di previsione), ovvero a circa sette giorni di distanza.

Come più volte è stato detto, il potente Stratwarming (riscaldamento della stratosfera, ossia dei piani più alti dell'atmosfera) avvenuto a febbraio ha innescato uno vero sconquasso emisferico e, secondo le stime previsionali, non ha finito di influenzare lo scenario atmosferico euro-atlantico. Da tempo infatti sottolineiamo che ci si aspetta un'altra fase fredda sull'Europa entro il mese di marzo. Ora anche i modelli fisico-matematici iniziano a inquadrare l'evento.

Terza decade di marzo: nuova irruzione gelida sull'Europa

Stando quindi alle analisi accurate dei principali modelli meteorologici, con particolare riguardo ai due più performanti, ovvero l'americano GFS e l'europeo ECMWF, appare probabile che nel corso della terza decade di marzo (ma addirittura tra circa una settimana) una nuova pulsazione verso nord dell'onda subtropicale (Anticiclone) atlantica possa far scivolare verso sud una seconda forte colata gelida proveniente dal vortice polare.

Tornando indietro nel tempo, in quanto potrebbe avvenire non ci sarebbe nulla di così straordinario, ma negli ultimi decenni, le fasi rigide chiamate Buran o Burian si sono quasi annientate, limitandosi ad alcuni eventi all'interno di un decennio.

Per ora le aree più colpite sembrerebbero essere la Scandinavia, l'Europa centro-orientale, sino alle vicine Austria, Repubblica Ceca e Germania.

Osservando la previsione del modello matematico europeo ECMWF alla quota topografica della pressione atmosferica di 850 hPa del 18 marzo, notiamo isoterme a 850 hPa di tutto rispetto per la stagione, anzi prossime ai record: valori prossimi ai -20°C sulle Repubbliche Baltiche, ai -15°C sulla Repubblica Ceca, ai -10°C sul confine austriaco-italiano.

E l'Italia?

Naturalmente la prudenza in questi casi è d'obbligo. Di recente c'è stata una diffusa polemica sulla previsione di un nuovo evento di gelo, ma perché derivante da previsioni prospettate troppo precocemente, e diffuse poi dai mass media che le hanno prospettate per certe.

Ma ora entrambi i modelli vedrebbero un parziale coinvolgimento dell'Italia, con l'ingresso di isoterme a 850 hPa molto basse per la stagione, ma si tratta per ora solo di un'ipotesi. Mentre sopratutto il modello matematico americano, prospetta evoluzione ancor di maggior rilevanza, che vedrebbe il rischio di freddo marcato in parte de nostro Paese.

Nei prossimi giorni potremo capire meglio la portata di questo evento e il possibile coinvolgimento dell'Italia.

Ovviamente, coloro che osservano i modelli matematici di previsione, vedranno variazioni e cambi di rotta, le osserveremo anche noi e vi aggiorneremo sulle possibilità che in Italia possa giungere un evento di freddo ragguardevole come il Burian, che nel caso sarebbe parecchio insolito.

APRILE 2003
Un evento rigidissimo avvenne nei primi giorni del mese di aprile 2003, con nevicate sulle coste adriatiche. Non vi stiamo dicendo che tale evento si replicherà, bensì sottolineando che il freddo tardivo non è un fenomeno inedito.

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Nella mappa qui sopra focus che mostra un maggior dettaglio della mappa ECMWF 850 hPa 00z verso Europa centrale ed Europa

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La proiezione ufficiale del modello matematico vede attenuarsi l'ondata di gelo nei giorni successivi, con un coinvolgimento dell'Italia assai parziale.

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Il modello matematico americano GFS è più aggressivo nella proiezione odierna, e prospetta una prosecuzione verso sud dell'aria molto fredda, che andrebbe ad interessare parte dell'Italia. Ma direte: le proiezioni cambiano. Ovviamente si, ma la traccia illustrata è ragguardevole ora non si parla più di ipotesi campate in aria, ma di un'evoluzione proposta dai maggiori modelli matematici. Ma ciò non significa comunque un'evoluzione certa, serviranno conferme.

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L'illustrazione mostra la proiezione con un coinvolgimento davvero rilevante dell'Italia.

Come ampiamente evidenziato, sono proiezioni che necessiteranno conferme, e che non avvertono che avremo di certp il Burian o Buran in Italia, bensì che potrebbe esserci un colpo di coda forse marcato, come ampiamente previsto da giorni dai nostri bollettini, dove e ci teniamo a sottolinearlo, avvertiamo che sono previsioni da confermare.

Aggiornamenti e monitoraggio evoluzione meteo, 24 ore su 24, a cura dello Staff

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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