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Meteo estremo: le ultime novità del possibile GELO dalla Russia verso l'Europa

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In questo approfondimento meteo del tutto speciale, lo evidenziamo come ipotesi previsionale. Ci riferiamo alla probabile ondata di gelo verso una parte dell'Europa.

Questo è un tema che appassiona il grande pubblico, che rimbalza nelle cronache dei giornali on line con toni sovente catastrofici, non rilevando l'importanza che ciò di cui parliamo sono pur sempre previsioni da confermare.


Insomma, l'evoluzione meteo dell'ultima decade di febbraio potrebbe riservare un autentico colpo di scena, ovvero la prospettiva che masse d'aria molto fredda, potrebbero scavalcare i monti Urali in Russia, per riversarsi in una vasta area d'Europa. Se tale evento si dovesse realizzare, in considerazione delle precedenti condizioni meteo, sarebbe un evento tipico da clima estremo.
C'è da dire che in passato, fenomeni come quelli prospettati, succedevano con molta frequenza rispetto agli ultimi due decenni, dove invece avvengono con rarità, assumendo perciò la peculiarità di fenomeni estremi, o insoliti.

Nelle ultime 72 ore i modelli matematici di previsione (le previsioni si elaborano con il loro ausilio, non con altri metodi) stanno inquadrando un'evoluzione d'altri tempi, con una serie di possenti ondate di gelo che dalla Russia si riverserebbero verso il cuore del Vecchio Continente.


Gli effetti in Italia andranno valutati cammin facendo, non è detto che le nostre regioni rientrino all'interno di queste grandi manovre ma non si può non evidenziare un autentico ribaltone nel tipo di circolazione atmosferica.

Quella prevista, sarebbe una situazione che potrebbe avere ripercussioni, a detta di vari esperti mondiali di meteorologia, sulla primissima parte della Primavera.


La circolazione atmosferica sta cambiando a seguito della rottura del Vortice Polare, ovvero di quell'enorme struttura depressionaria che nel corso dell'inverno condiziona - nel bene e nel male - le sorti stagionali dell'intero Emisfero. Stiamo parlando di manovre eccezionali, talmente eccezionali che si potrebbe avere, come detto, una pesante influenza anche della prima parte della stagione primaverile.

Quella che vedete è una mappa di previsione del tutto indicativa e da confermare, che è stata diffusa dal Centro Meteo che distribuisce il modello matematico GFS.

In violetto, l'immensa area di forte gelo sull'Europa.

Sarà interessante tenere sott'occhio la traiettoria della gigantesca massa d'aria gelida, in quanto potrebbe persino raggiungere il Mediterraneo. Secondo i modelli matematici di previsione sarebbero due le ipotesi al momento in campo: la prima vedrebbe transitare la massa gelida a nord delle Alpi, sino a congiungersi con l'aria proveniente dall'Oceano Atlantico. La seconda, invece, vedrebbe la massa gelida avvicinarsi pericolosamente al Mediterraneo perché sull'Atlantico si formerebbe un'Alta Pressione che ostacolerebbe l'intervento delle correnti oceaniche. Quest'ultima ipotesi è sicuramente la più cruda, la più estrema ma non per questo non va ritenuta d'interesse, mentre la prima è da ritenersi egualmente importante perché porterebbe maltempo dai connotati comunque invernali.

Per osservare analogie con la previsione meteo che sarà tutta da confermare, dobbiamo tornare indietro di oltre 30 anni, quando tra fine febbraio ed i primi del marzo 1987, aria gelida si riverso sull'Europa, ed interessò l'Italia. Ovviamente, ci auguriamo che sia inteso che non vi stiamo dicendo che avremo una replica di tale evento.

Insomma, dovremo tenere conto di una serie di fattori, non ultimo la complessa orografia del nostro territorio. Dovremo capire se l'aria fredda piomberà da est o da nord, perché nel primo caso avrebbe modo di inserirsi con facilità mentre nel secondo andrebbe a scontrarsi con l'arco alpino e ancora una volta il Nord Italia avrebbe un periodo non così rigido.

Quelli evidenziati sono dettagli non definibili da ora.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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