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Adriatic Effect Snow, di che si tratta? Quando si verifica, neve super

Sui Grandi Laghi USA esiste il famoso "Lake Effect Snow", che avviene quando aria gelida artica irrompe sui vasti bacini lacustri, sollevando in maniera repentina e violenta l'aria più tiepida ed umida presente in superficie. Si assiste così alla rapida genesi di nubi cumuliformi, talvolta consistenti, capaci di scaricare rovesci di neve particolarmente intensi lungo le coste sopravvento ed immediato entroterra.

La zona dei Grandi Laghi Nord-Americani è dunque quella più soggetta a questo tipo di eventi, con coinvolgimento in particolar modo degli Stati di New York, Michigan e l'Ontario. Vi sono in particolare alcune aree denominate "Snow Belt" (letteralmente cintura di neve), a sud e ad est dei Grandi Laghi, dove il fenomeno ricorre più di frequente.

Maggiore è la differenza di temperatura tra l'aria fredda in arrivo e la superficie dell'acqua, maggiori sono i contrasti che determinano la genesi di nuvolosità e conseguenti fenomeni precipitativi nevosi capaci di risultare particolarmente intensi.

Anche il Mediterraneo può essere talvolta capace di simili performance, quando irrompe il vero gelo, sebbene si tratti di eventi molto più rari data la maggiore cronica difficoltà delle masse d'aria gelide continentali a sfondare fin sul Mare Nostrum.

immagine 1 articolo 48923 Intenso rovescio di neve su Ancona, in mare: era il 14 dicembre del 2010 e tale evento venne favorito dall'Adriatic Effect Snow esaltato ulteriormente dall'orografia del Monte Conero. A fine evento ci furono accumuli estremamente importanti.

Questo fenomeno si può osservare più facilmente in Adriatico, bacino marittimo esposto direttamente alle irruzioni d'aria gelida d'estrazione russo-siberiana da nord o da nord/est che giungono dai Balcani: da qui il nome di "Adriatic Effect Snow".

Un evento particolarmente significativo risale al dicembre del 2010 quando, con il mare ancora tiepido in superficie, masse d'aria molto fredda nei bassi strati, originariamente secche, nell'attraversare l'Adriatico, scalzarono l'aria più tiepida dalla superficie, costretta così al repentino sollevamento con la conseguente creazione di quelle turbolenze atte alla formazione di nubi con conseguenti temporali nevosi lungo le aree esposte (fin sulla costa nei momenti d'assenza di vento dal mare al suolo), dalla Romagna fino ai settori settentrionali della Puglia.

Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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