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Piogge intense in parte del Giappone, a seguito del passaggio di Banyan

immagine articolo piogge intense in parte del giappone a seguito del passaggio di banyan Immagine satellitare di Banyan alle 16.38 GMT del 26 luglio. Fonte www.nrlmry.navy.mil. Nella mattinata di martedì, ora di Washington, la tempesta tropicale Banyan stava investendo parte del Giappone orientale e settentrionale con piogge intense e forti venti rafficosi. Banyan era accompagnata da venti a 40 miglia orarie, ruotanti intorno ad un centro situato in mare, 95 miglia a est di Tokyo. La tempesta si muoveva verso nordest a 25 miglia orarie. La previsione, poi rispettata, indicava una accelerazione dello spostamento verso nordest, con trasformazione in ciclone extra-tropicale.

Le piogge intense collegate al passaggio di Banyan hanno interessato soprattutto il sud di Honshu, tra domenica notte e martedì pomeriggio, ora locale. Owase ha registrato 150 mm, Oshima 147, Omaezaki 135. La prima località, nella penisola di Kii, affacciata sull'oceano e con alle spalle, a ovest, alti rilievi, compare spesso nelle cronache quando tifoni o tempeste tropicali transitano nella regione, presentando un marcato effetto stau quando viene investita dalle correnti orientali cariche di umidità che spirano quando l'occhio si trova nei pressi dell'area, a meridione della città, ancora in mare.

72 ore di pioggia, tra sabato mattina e lunedì mattina, ora locale, hanno lasciato 300 mm nei pluviometri di Ratnagiri, nell'India occidentale.

Piogge intense hanno colpito il Parco Nazionale di Mount Lorentz, sulla parte indonesiana dell'isola della Nuova Guinea, nei primi giorni di questa settimana. A Timika sono caduti 272 mm in 48 ore, tra domenica mattina e martedì mattina, ora locale.

Toronto, in Ontario, la più grande città del Canada, ha superato i 34°C lo scorso lunedì. Si tratta di un valore circa 8°C superiore a quello medio stagionale e di neppure 1°C più basso del record di giornata.

48 ore di pioggia, tra domenica mattina e martedì mattina, hanno portato 165 mm a Ciudad Victoria, nel Messico nordorientale. Gran parte di questa pioggia è stata dovuta al passaggio della tempesta tropicale Gert, che ha fatto "landfall" nel sudest del paese lunedì mattina.

Lunedì e martedì gran caldo a Tripoli, capitale della Libia. La massima di lunedì ha superato i 44°C, mentre martedì si sono toccati i 45°C. La media delle massime del periodo è 35°C.

Che parte del nord Africa "bolla" lo testimoniano anche le temperature di martedì nel deserto algerino (soprattutto nel settore nordorientale) e tunisino. Oltre ai già segnalati 50,1°C di El Borma, in Tunisia, molte altre località hanno registrato temperature altissime il 26 luglio: Hassi Messaoud 49,6°C, In Salah 49,2°C, Ouargla 49,4°C, Touggourt 49,1°C, El Oued 49,0°C.

Pubblicato da Giovanni Staiano

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