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Ultima decade di marzo più fredda e perturbata

L'Alta Pressione invecchia:
siamo ad un passo da un cambio circolatorio consistente e i primi cenni in tal senso appaiono evidenti. Nebbie e nubi basse, comparse negli ultimi giorni in modo diffuso, testimoniano l'invecchiamento della struttura anticiclonica e i primi spifferi d'aria umida da ovest rafforzano il cambiamento da ovest.

Caldo inusitato:
quel che ricorderemo di questa, prima consistente rimonta anticiclonica stagionale è senz'altro il caldo fuori stagione. Pur mancando un supporto nord africano degno di tal nome, l'effetto subsidenza indotto dall'alta pressione e i locali effetti orografici hanno indotto le temperature ben superiori alla norma che si continuano a registrare.

Ma l'Atlantico non ci sta:
prima abbiamo fatto cenno al cambiamento in atto da ovest. Ciò significa che si dovrà guardare all'Europa occidentale per comprendere le cause del peggioramento. Ed ovviamente da quella parte c'è l'Atlantico. Atlantico che dopo essersi concesso una pausa fisiologica, ha già preso possesso di ampie aree europee. Nei prossimi giorni invaderà il Mediterraneo e sembra abbia tutta l'intenzione di trattenersi a lungo.

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Rischio fenomeni violenti:
la stagione di per sé è un viatico per lo sviluppo di fenomeni violenti quali i temporali. Se poi ci mettiamo il surplus termico che si è creato, oltre alla natura delle masse d'aria in arrivo, possiamo preventivare un rischio concreto. Ci aspettiamo temporali localmente violenti, anche accompagnati da grandine.

Un po' di freddo:
le temperature caleranno, lo si è detto, un calo che risulterà sensibile e che percepiremo in modo significativo. Questo perché la situazione di partenza, lo ripetiamo, ci propone temperature superiori alla norma.

Focus: evoluzione sino al 01 aprile 2014
Avremo ancora qualche giorni di bel tempo, ma da sabato interverrà il peggioramento che avrà come primo obbiettivo le Alpi e le regioni di Nordovest. Gradualmente si estenderà all'intera Penisola aprendo quella che inizialmente abbiamo definito una lunga crisi perturbata.

Sembra infatti che gradualmente possa isolarsi un'ampia goccia fredda nel cuore del Mediterraneo, destinata a stazionare in loco per tutto il periodo d'analisi.

Evoluzione sino al 06 aprile 2014
Anche la prima settimana d'aprile potrebbe aprirsi all'insegna dell'Atlantico, ragion per cui non ci aspettiamo nessun miglioramento consistente e duraturo.

In conclusione.
Insomma, dopo una prima parte di marzo all'insegna dell'alta pressione, l'ultima sembra promettere condizioni meteorologiche decisamente diverse e più consone al periodo.

Pubblicato da Ivan Gaddari

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