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Scioglimento rapido dei ghiacci Artici: colpa dei vulcani sottomarini?

immagine articolo 22818 TUTTA COLPA DELL'EFFETTO SERRA? Finora le emissioni di CO2 sono ritenute le uniche (o maggiori) responsabili della riduzione dei ghiacci artici. E se vi fosse anche una causa di origine geotermica, oltre alle normali fluttuazioni climatiche? Lo stato di salute dell'Antartide è certamente migliore rispetto ai ghiacciai artici e questo pone certamente degli interrogative per comprendere le varie cause. Una spedizione scientifica, diretta dal dott. Robert A. Reves-Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution e finanziata dalla NASA, ha realizzato delle scoperte che potrebbero rimettere seriamente in discussione il ruolo delle azioni umane nello scioglimento della calotta polare.

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VULCANI IN ERUZIONE SOTTO I GHIACCI Telecamere robotizzate, inviate a 4000 metri sotto gli eterni ghiacci dell'Artico, hanno infatti rilevato una vivacissima attività vulcanica: sarebbero presenti così in profondità decine di vulcani che rigurgitano magma, alla velocità di 500 m/sec, in quelle gelide acque. Non è quindi escluso che la diminuzione della banchisa possa dipendere, almeno parzialmente, dall'attività di questi vulcani sottomarini e proprio quest'energia geotermica potrebbe essere la causa della notevole variabilità areale dei ghiacciai artici.

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PROSPETTIVE TUTT'ALTRO CHE ROSEE Cosa ci dice tutto questo su ciò che ci attende in futuro? Niente di buono purtroppo: le conseguenze catastrofiche di uno scioglimento dei ghiacci artici potrebbero non tardare a presentarsi, a prescindere dalle cause più o meno antropiche. I segni sono già visibili in Alaska, dove l'aumento della temperatura e la riduzione dei ghiacci starebbero causando un movimento di faglie che fino ad ora erano state contenute proprio nel ghiaccio. In tutto questo contesto così dinamico, anche i capricci mostrati dal vulcano Eyjafjallajokull potrebbero essere collegabili al mutato equilibrio dei ghiacci in Islanda.

Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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