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Vento furioso, grandi mareggiate e spruzzate di neve a quote basse

Epifania sulle ali del vento, fa più freddo soprattutto al Sud: temporali di neve, ma l'instabilità è destinata a smorzarsi.

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immagine 1 del capitolo 1 del reportage vento mareggiate ma anche neve a quote basse Mareggiate nella costa nord-occidentale della Sardegna. Foto a cura di Roberto-Ittiri (www.mtgforum.it)

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MARI IN TEMPESTA Il vento non ha risparmiato quasi nessuna parte del Paese: la Befana si porta via le feste ma nel contempo ha portato una tempesta violentissima, davvero senza precedenti, innescata da un gradiente barico davvero esagerato: da una parte il promontorio anticiclonico sull'Iberia, con massimi di oltre 1035 hPa, mentre sul Basso Adriatico è transitato un profondo un minimo barico pari a 982-983 hPa. La repentina caduta barica ha fatto il resto, esaltato ancor più i venti nord/occidentali che si sono gettati sul nostro Paese.

Raffiche prossime ai 120km/h sono state registrate in diverse località di Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna: massimi di vento fino a 115km/h a Cagliari e Brindisi e punte di 144 km/h nel messinese. Molto vento anche al Nord, con il foehn che ha toccato punte di oltre 70-80 km/h persino in pianura. Ovviamente sui crinali alpini, sia sul lato italico che su quello svizzero, si sono raggiunte raffiche straordinarie, anche ad oltre 250 km/h. Enormi i disagi su tutto il Paese, soprattutto in riferimento ai collegamenti marittimi con le isole minori interrotti o ritardati per il mare in tempesta.

Le condizioni meteo più proibitive si sono avute in particolare sui mari circostanti le due Isole Maggiori e sul Tirreno Centro-Meridionale: le onde hanno sfiorato i 9 metri poco al largo delle coste occidentali della Sardegna e l'immagine in alto mostra la furia del mare non lontano da Alghero. La depressione, che si è avvitata sul Basso Adriatico, ha trascinato con sé l'incursione frontale, che ha generato diversi temporali su tutto il Sud, alimentati ulteriormente dall'aria fredda richiamata dai Balcani. Al momento i temporali più diffusi stanno colpendo ancora la Sicilia, specie il lato nord fra palermitano e messinese tirrenico, con frequenti grandinate sulla costa. Il sopraggiungere dell'aria fredda sta portando nevicate a quote più basse, con accumuli già dai 700-800 metri d'altezza su tutti i maggiori rilievi esposti a nord, ma anche sull'entroterra ennese.

immagine 2 del capitolo 1 del reportage vento mareggiate ma anche neve a quote basse Copyright © EUMETSAT 2012, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.

immagine 3 del capitolo 1 del reportage vento mareggiate ma anche neve a quote basse Bufera di neve poco dopo le 13 a Campobasso: i fiocchi, impattando verso la webcam, hanno coperto la visuale. Fonte webcam www.meteomolise.com

Rovesci sparsi stanno colpendo ancora in queste prime ore serali tutto il lato adriatico compreso fra l'Abruzzo meridionale e la Puglia: sull'entroterra cade neve fino a quote collinari. In mattinata i fiocchi di neve si sono spinti fino a quote particolarmente basse persino sull'Appennino Campano, sfondando sotto i 300 metri nell'avellinese ai piedi dei Monti Picentini. Episodi comunque isolati, la sfuriata invernale passerà presto, ma ci sarà un secondo episodio lunedì.

Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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