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Neve a bassa quota sulle regioni centrali: mix esplosivo tra l'aria fredda da est e quella umida in quota

L'importante ruolo dell'aria fredda in scorrimento sui bassi strati nelle vicende nevose del Centro Italia

La contrapposizione fra l'aria relativamente ed umida sud/occidentale in quota e quella più fredda da est, in scorrimento a livello del suolo, ha creato quel mix ideale e favorevole alle nevicate fino a bassa quota sulle regioni del Centro Italia. In talune condizioni non basta infatti basarsi sulle temperature all'altezza di 850 hPa (circa 1300 metri nel caso specifico di oggi) per prevedere con successo la quota delle nevicate.

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Nel primo pomeriggio di oggi, sulla base del radiosondaggio di Pratica di Mare, la temperatura misurata all'altezza di 850 hPa è stata di +1,6°C, un valore che certamente, analizzato singolarmente, poco avrebbe da spartire con le nevicate a bassa quota che si sono avute sul Lazio, specie sulla zona del viterbese. In realtà la confluenza d'aria piuttosto fredda da est, ai livelli più bassi dell'atmosfera, ha fortemente ridotto il gradiente termico (di solito pari a 0,6°C/+1,0°C di aumento ogni 100 metri d'altezza, a seconda dell'umidità presente nella colonna d'aria), con valori al suolo (pianura o bassa collina) che in talune zone, soprattutto laddove erano in azione le precipitazioni, non erano certo così distanti da quelli misurati in atmosfera a 1300 metri d'altezza.

Le nevicate, che inizialmente hanno interessato i settori tirrenici, si sono poi spinte sulle regioni adriatiche, interessando anche in questo caso diverse zone collinari. Il coinvolgimento delle zone di pianura ha riguardato nello specifico la Toscana e le Marche, regioni che meno hanno subito per ora il richiamo più mite ed umido innescato dal minimo di bassa pressione fra il Tirreno e la Sardegna. Nelle foto vediamo alcune nevicate del primo pomeriggio odierno in alcune località delle zone adriatiche.

immagine 1 del capitolo 1 del reportage neve a bassa quota sul centro italia mix esplosivo grazie al freddo da est La neve ad Urbino, città collinare marchigiana. Fonte www.webcamserpieri.uniurb.it

immagine 2 del capitolo 1 del reportage neve a bassa quota sul centro italia mix esplosivo grazie al freddo da est Sulle Marche non sono mancate sorprese nevose fino in pianura, come testimonia quest'immagine di Ascoli Piceno imbiancata (quota di circa 150 metri s.l.m.). Immagine tratta da http://www.ascoliwebcam.it/

immagine 3 del capitolo 1 del reportage neve a bassa quota sul centro italia mix esplosivo grazie al freddo da est Lo sconfinamento della neve a bassa quota anche in Abruzzo: ecco uno scorcio di Teramo (da www.meteoteramo.it)

L'approfondimento del vortice di bassa pressione sul Tirreno sta causando l'ulteriore risalita del richiamo d'aria mite, che sta dunque progressivo limitando gli sconfinamenti nevosi a quote bassissime sulle regioni centrali. Discorso diverso per quanto attiene il Nord Italia, ove l'arrivo della perturbazione associata all'aria ben più fredda consente la neve anche in pianura tra Emilia, Basso Piemonte e Lombardia.

Pubblicato da Mauro Meloni

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