Meteo Giornale » Archivio » Curiosità del Clima »

L'inizio d'anno "freddo" a Cuba pone la domanda: può gelare o nevicare nell'isola caraibica?

immagine articolo 17090 Nell'immagine di dominio pubblico il Pico Turquino, la massima elevazione, a metri 1974, di Cuba, dove nel 1900 vi fu una storica nevicata. Abbiamo già scritto qualche giorno fa di come l'ondata di gelo che ha raggiunto nell'inizio di gennaio del 2010 la Florida, portandovi estese e intense gelate, si sia fatta sentire anche a Cuba, con sorpresa dei residenti, abituati a una stagione invernale molto mite, con temperature medie che sono quelle della tarda estate mediterranea.

Le temperature a Cuba sono state piuttosto basse in tutta la prima parte del mese di gennaio, con il "freddo" che è arrivato il giorno 2. Un valore minimo di +3,7°C è stato registrato martedì 12 gennaio all'aeroporto Jose Marti, presso L'Avana, nuovo record di freddo per questa stazione. L'aeroporto si trova in un'area soggetta a notevole irraggiamento notturno, ma anche nella stazione urbana Casa Blanca si sono toccati gli 11,5°C lunedì 11 gennaio e i 12,2°C martedì 12, valori ben inferiori ai 18,6°C della media delle minime di gennaio della capitale (25,8°C la media delle massime). Lunedì 11, inoltre, Casa Blanca non ha superato i 15,7°C, valore 10°C più basso della media. Nel periodo dal 2 al 13 gennaio le medie delle minime e delle massime sono state 14,5°/19,8°C a Casa Blanca e 10,3°/20,4°C a Jose Marti.

Da segnalare anche il nuovo record di temperatura massima più bassa registrato, con 17,4°C, alla stazione di Santa Fe, sull'Isla de la Juventud, la seconda dell'arcipelago cubano. Il record precedente era 17,9°C (11 gennaio 1970)

Pur notevole, il freddo di questi giorni non è eccezionale, se raffrontato con fasi invernali molto più significative occorse a Cuba nel passato. Ricordiamo per esempio che nelle prime ore del mattino dell'11 gennaio 1970, a Guira de Melena il termometro scese fino a +1,8°C. Nelle stesse ore, i termometri registrarono +2,5°C a Tapaste e +2,9°C a Santa Clara, mentre la citata Casa Blanca registrò +8,5°C, tuttora record, per la meteorologia moderna, per l'area metropolitana de L'Avana. Per completezza di informazione, si deve però riportare un +6,1°C registrato verso la metà dell'800 alla stazione Habana Bay, sul lungomare dell'Avana, ancora più costiera rispetto a Casa Blanca.

Solo un anno dopo, il 21 gennaio 1971, i campi di canna da zucchero di Puerto Rico Libre si coprirono di un leggero strato di brina, mentre il termometro scese fino a +1,0°C. Sempre in quell'occasione, si registrarono altri valori "gelidi": +1,2°C a Indio Hatuey, +2,1°Ca Guines, +2,4°C a Jovellanos.

Più recentemente, il 18 febbraio 1996 il termometro scese a Bainoa fino a +0,6°C, che è l'attuale record di temperatura più bassa registrata a Cuba.

Molte fonti indicano che in periodi ancora precedenti vi siano state, a Cuba, anche temperature inferiori a 0°C. Lo stesso barone Alexander von Humboldt descrive di gelate viste presso L'Avana, durante la sua visita a Cuba nel 1800.

La non più esistente stazione di Rancho Boyero, nei dintorni de L'Avana, ha in effetti un record di 0°C. Tra Habana Bay e i punti più freddi, dove c'è cioè un forte irraggiamento notturno (quali appunto Rancho Boyero e l'aeroporto Marti, che proprio nell'area di Rancho Boyero è stato costruito) ci possono essere 8°C di differenza nelle minime quando il cielo si rasserena e c'è calma di vento durante, o meglio subito dopo, il passaggio di un fronte freddo.

Anche Andres Poey y Aguirre, precursore della meteorologia moderna a Cuba, riferì di una fase invernale molto intensa nel 1845, con brina nei pressi di Santiago de Cuba (oggi appare inconcepibile) e congelamento dell'olio delle lampade dell'illuminazione pubblica a San Diego Nunez, a "28 leghe dall'Avana". D'altra parte, nell'anno 1800 caddero 30-35 cm di neve nel sud della Georgia e si parla di accumuli di fino 15 cm a nord di Jacksonville, ossia il doppio del record assoluto di accumulo nevoso dello stato della Florida (7 cm circa) dal 1830 in poi.

Nelle osservazioni di Poey, raccolte in un lavoro pubblicato dal defunto meteorologo Roberto Ortiz Hector, si parla anche di una nevicata nel gennaio del 1852, sulla cima della montagna di Pinar del Rio. Questo ci porta a domandarci se è possibile vedere la neve a Cuba. Per la realizzazione di un simile evento devono esserci condizioni meteorologiche davvero estreme, dato che le masse d'aria artica, che pure attraversano senza grossi ostacoli le pianure centrali degli Stati Uniti, sono inevitabilmente destinate a riscaldarsi molto transitando sulle acque molto calde del Golfo del Messico e dello Stretto di Florida.

Riguardo alla presunta nevicata del 1852, dobbiamo sottolineare che c'è qualche dubbio. Le cronache del periodo descrivono infatti una nevicata il 24 dicembre 1856 nelle alture di Santa Clara, sui 1000 metri s.l.m. Dato che nelle cronache dell'epoca si definiva l'evento come assolutamente inedito, appare improbabile che appena 4 anni prima ce ne fosse stato un altro, probabilmente si parla dello stesso evento. Oltre a questo, nell'800 la neve cadde due volte sul Pico Turquino (la cima più alta di Cuba, situata nella Sierra Maestra, nell'est dell'isola) a poco meno di 2000 metri di quota, nel 1864 e il 14 febbraio 1900 (ancora nel XIX secolo quindi).

A Santiago de Cuba, il 14 febbraio 1900 gli estremi termici furono circa +16°/+20°C, con pioggia battente, quindi per nevicare a quota 2000, in modo oltretutto tanto abbondante che il giorno dopo caricarono un sacco di gente in treno per ammirare lo spettacolo da fondovalle, vuol dire che c'era un gradiente termico verticale molto alto, con aria freddissima in quota.

Dopo il 14 febbraio 1900 non ha più nevicato in territorio cubano, salvo sparutissimi fiocchi che pochi scalatori hanno potuto intravedere in rare occasioni salendo sul Turquino.

Pubblicato da Giovanni Staiano

Inizio Pagina