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Il ciclo solare comincia a crescere

L'attività di dicembre è risultata la più intensa degli ultimi due anni, ma i giorni senza macchie non sono ancora terminati

Il ciclo 24 sta cominciando a mostrare la sua vitalità ma, com'è tipico d'una fase solare moderata, i giorni senza macchie continuano a manifestarsi con una certa regolarità. Se l'attività magnetica, dopo il Grand maximum del XX secolo, è tornata ai livelli del Minimo di Damon (1856-1913), come il trend dello Smoothed sunspot number sta confermando, gli spotless days dovrebbero punteggiare la ripresa anche nel 2010 e oltre. Per quanto riguarda l'anno che si va concludendo (i dati definitivi saranno resi noti solo nel prossimo semestre), il numero di giorni senza macchie ha sfiorato il pur ragguardevole totale del 2008, raggiungendo la quinta posizione dal 1849. Ecco il quadro:
1913 311 spotless days
1901 287
1878 280
2008 265
2009 263 (al 31 dicembre, dato non ancora ufficializzato)

immagine 1 del capitolo 1 del reportage 16977 La linea tendenziale mostra la crescita dell'attività magnetica segnalata dalle macchie solari nel corso del 2009; se il trend proseguisse invariato, gli spotless days sparirebbero del tutto entro il febbraio 2011 (fonte: www.spaceweather.com)

Il biennio in corso vanta dunque una delle serie più importanti dell'ultimo secolo e mezzo:
1912-'13 565 spotless days
1901-'02 544
2008-'09 528
1878-'79 497

Per il SIDC (Solar Influences Data Analysis Center), ovvero l'ente mondiale che svolge il monitoraggio dell'attività solare, il trapasso fra i cicli 23/24 ha somiglianze con quello dei cicli 14/15, che toccò la fase più profonda nel 1913 (Sunspot Bulletin, n. 11, 2009, p. 6), chiudendo il Minimo di Damon. Se l'evoluzione futura dovesse ricalcare quel precedente, nel 2010 i giorni senza macchie potrebbero avvicinare i 153 registrati nel 1914.

immagine 2 del capitolo 1 del reportage 16977 Il grafico (aggiornato al 31 agosto 2009) mette a confronto il numero mensile di giorni senza macchie osservati nel trapasso fra il ciclo 23/24 e quelli medi durante il Minimo di Damon (cicli 10-15): come si può notare, la sovrapposizione è molto buona. La parte in blu fa inoltre presupporre che gli spotless days potranno manifestarsi anche nel 2010 e 2011, con qualche sporadico caso fin nel 2012 (fonte: www.users.telenet.be). Molto si è scritto circa l'andamento del presente ciclo, e qualcuno ha prefigurato una fase di debolezza solare paragonabile al Minimo di Dalton (1798-1823), o di profonda quiescenza come il Minimo di Maunder (1645-1715); al momento però, nessun dato autorizza tale conclusione

Con RI 9,8 (provvisorio) dicembre 2009 è il mese in cui l'attività è risultata più elevata dal dicembre 2007; lo Smoothed sunspot number mostra quindi la seguente progressione semestrale (va rammentato che, essendo una media mobile riferita agli ultimi 13 mesi, il dato di dicembre determina il valore di giugno):
01.2009 1,8
02.2009 1,9
03.2009 2,0
04.2009 2,2
05.2009 2,3
06.2009 2,7 (provvisorio)

immagine 3 del capitolo 1 del reportage 16977 Il Sole al tramonto a Veszprem (Ungheria) lo scorso 18 dicembre: sulla destra del disco sono visibili le macchie della regione 1035 (fonte: www.spaceweather.com; cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Il massimo del ciclo 24, secondo il metodo regressivo McNish-Lincoln in uso alla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), è atteso nella primavera 2013; le previsioni dell'Australian Space Weather Agency, fondate su un altro metodo, lo posticipano invece all'autunno successivo. In ogni caso, i principali centri internazionali prospettano un ciclo in cui lo Smoothed sunspot number non supererà il valore 100 (e, probabilmente, resterà sotto 90) per la prima volta dal 1928.

Per quanto infine riguarda la controversa questione dei legami col clima terrestre che una bassa attività solare potrebbe comportare, il SIDC è perentorio: «La variazione della radiazione nel ciclo undecennale è così piccola che l'influenza sulla temperatura della Terra è trascurabile rispetto alle attuali fluttuazioni del clima. La diminuzione dell'irradianza solare totale associata al minimo presente è troppo piccola per provocare una significativa diminuzione della temperatura sulla Terra» (Sunspot Bulletin, cit.). La debolezza del campo solare, fa tuttavia notare il SIDC, rappresenta un vantaggio sia per quanto riguarda i satelliti geostazionari, che possono essere messi in orbita a quote meno elevate, sia per la diminuzione delle interferenze nelle trasmissioni radio del traffico aereo, specie sulle rotte polari.

Aggiornamento dell'1 gennaio 2010, 10:49 UTC

La pubblicazione del report SIDC relativo a dicembre ha modificato alcuni dei dati pubblicati. In particolare: RI 10,6 che risulta il più elevato dal giugno 2007; giorni senza macchie 2009: 262; pertanto il totale del biennio 2008-'09 è di 527 spotless days.

Pubblicato da Stefano Di Battista

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