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L'ondata di freddo e di neve del 23 Giugno 1995

immagine articolo 15394 www.cdc.noaa.gov: La pressione al suolo del 23 Giugno 1995: si nota l'espansione verso nord est dell'Anticiclone delle Azzorre, causa primaria dell'afflusso freddo che ha colpito il Nord Italia. Le ondate di freddo di grossa portata non sono una novità nel mese di Giugno, e ve ne sono state diverse anche in tempi recenti, ricordiamo, ad esempio, quella dei primi giorni di Giugno 2006, quando la neve cadde sulle montagne del Centro Nord anche a quote piuttosto basse.

Tuttavia, ricordiamo adesso l'episodio molto intenso di maltempo che interessò l'Italia Centro Settentrionale nei giorni 23 e 24 Giugno del 1995.

Cominciamo dalla giornata del 22 Giugno, che non appare davvero preannunciare quello che arriverà, viste le alte temperature registrate sulla nostra Penisola: Bergamo, Brescia a Piacenza toccano una massima di +31°C, Bologna e Ferrara +32°C, Cervia +33°C, ma anche al Centro Italia si raggiungono i +30°C a Perugia, Roma e Pescara, e +31°C ad Ancona.

Ma il blocco freddo è in arrivo: l'Anticiclone delle Azzorre, infatti, si estenderà verso nord nella giornata del 23 Giugno, addirittura collegandosi, come in pieno inverno, con una zona di Alta Pressione situata sull'Artico Russo.

Da qui scende una massa di aria fredda, con isoterme di circa 0°C ad 850 hPa e di -26°C a 500 hPa, prendendo la via della Germania Centrale, e poi spingendosi in direzione del Nord Italia, dove sosterà per i due giorni del 23 e 24 Giugno, riportando condizioni di tempo quasi invernale.

Il 23 Giugno il Fronte freddo attraversa il Nord Italia, facendo calare le temperature massime di oltre 10°C: si registrano appena +19°C a Bergamo, e +20°C a Brescia e Piacenza.

Ma le temperature massime sono di appena +17°C a Trieste e Treviso, di +18°C a Marina di Ravenna e Forlì, di +18,5°C a Firenze, e solo di +15°C a Sarzana, sotto un violento temporale.

Il vento di bora irrompe con grande violenza, raggiungendo i 79 kmh di velocità a Trieste, dove cadono 11 mm di pioggia, e gli 87 kmh di velocità a Pisa.

20 mm di pioggia cadono su Venezia e Treviso, ma il maltempo si accanisce in modo particolare sull'Emilia Romagna: cadono 84 mm di pioggia a Bologna, 42 mm a Rimini, 37 mm a Marina di Ravenna, ma anche la Toscana viene colpita dai temporali, con i 22 mm di Firenze ed i 19 mm di Pisa.

Cadono inoltre 34 mm di pioggia ad Ancona, 21 mm a Perugia e 65 mm a Frontone, nelle Marche, mentre dal Lazio in giù non si verificano più fenomeni, tanto che le temperature massime raggiungono i +28°C a Roma, ed i +31°-34°C su Puglia, Sicilia, Sardegna.

Le temperature calano drasticamente in quota: il Monte Paganella, in Trentino, precipita a +0,4°C, mentre il Monte Cimone, in Emilia, crolla da +9,2°C a -0,2°C, iniziando una pesante nevicata!

Il giorno successivo, il 24 Giugno, nevica anche al Passo Rolle e sulla Paganella, in Trentino, dove la temperatura scende fino a -2,0°C, a bora soffia fino a 96 kmh a Trieste, mentre sul Veneto, colpito da forti piogge (38 mm a Venezia), le temperature massime scendono fino a +14,4°C a Vicenza, ed i +15,0°C a Verona e Venezia.

Ma è ancora una volta l'Emilia ad essere nel vortice del maltempo, in quanto cadono altri 32 mm di pioggia a Bologna, ben 76 mm a Rimini, con temperature massime che variano tra i +13° ed i +14°C.

Neve in abbondanza cade sulle Alpi, sul settore orientale, anche a quote relativamente basse, mentre grosse quantità di neve cadono sull'Appennino Tosco Emiliano, fino ad oltre mezzo metro sul Monte Cusna, dove tornano improvvisati sciatori a godersi questo manto bianco estivo!

Nel Lazio giunge appena una rinfrescata, mentre il caldo permane ancora su Puglia, Calabria e Sicilia, dove le massime superano abbondantemente i trenta gradi, e non verranno mai raggiunti dall'aria fredda.

Già il 25 Giugno il Sole fa rialzare rapidamente le temperature sul Centro Nord, tanto che già il 26 Giugno si raggiungono temperature attorno ai trenta gradi, mentre le montagne continuano ad essere visibilmente ammantate da tanta neve fresca!

Si è trattato dunque di una delle più intense irruzioni fredde targate Giugno degli ultimi 15 anni, a testimonianza che questo mese può presentare dei ritorni di freddo e di maltempo anche dopo l'inizio dell'Estate astronomica.

Pubblicato da Marco Rossi

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