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Pacifico: il nord di Taiwan investito da Aere

immagine articolo pacifico il nord di taiwan investito da aere Nell'immagine satellitare del 25 agosto 2004, si notano Aere, ormai indebolito, sulle coste cinesi, e Chaba, col suo evidente occhio, ancora in mare aperto. Si osserva anche la banda nuvolosa, periferica rispetto a Aere ma ad esso collegata, sull'isola filippina di Luzon. Fonte immagine: www.nrlmry.navy.mil. Come già riportato in altro articolo, a Dagupan (nell'Isola di Luzon, Filippine) sono caduti 316 mm di pioggia tra il 22 e il 24 agosto. Sebbene non direttamente responsabili di queste intense piogge, hanno comunque giocato un ruolo importante i due tifoni presenti sul Pacifico, uno a nord (Aere), l'altro a nordest (Chaba) di Luzon. Aere e Chaba sono destinati a portare le loro piogge intense su parte della Cina e del Giappone nei prossimi giorni.

Il tifone Aere ha già fatto sentire i suoi effetti sul nord di Taiwan, portando piogge alluvionali, causa di numerose frane, e venti distruttivi. Nel tardo pomeriggio di martedì (ora EDT), il centro di Aere era appunto vicino al nord di Taiwan, 35 miglia a est-sudest di Taipei. Muovendosi verso ovest a 8 mph, la tempesta era accompagnata da venti sostenuti intorno 100 mph. Nelle 24 ore seguenti Aere si è mosso verso ovest, indebolendosi, andando a fare "landfall" sulle coste cinesi ormai declassato a tifone "minimale" o tempesta tropicale.

Nel passaggio sulle Isole Ryukyu, in particolare quelle meridionali, tra lunedì e martedì scorsi il tifone Aere ha portato gravi danni per le piogge alluvionali e i fortissimi venti. Gli accumuli di pioggia sono stati di 294 mm a Ishigaki Jima e 269 mm a Miyako Jima, con il vento che spirava intorno 50-60 mph. Tra martedì e la notte su mercoledì è stata la volta di Taiwan a sperimentare gli effetti della tempesta, con Taipei che ha registrato 221 mm e Pengchia Yu, un'isola del Mar Cinese Orientale, sferzata da venti sulle 65 mph e investita da 142 mm di pioggia.

Il super-tifone Chaba è invece ancora nelle acque del Mar delle Filippine. Nel tardo pomeriggio di martedì il centro della tempesta era 390 miglia a sud-sudovest di Iwo Jima, una delle giapponesi Isole Volcano. Associati alla potente tempesta, in movimento verso nord-nordovest a 10 mph, erano venti sostenuti di 175 mph. Le previsioni per Chaba indicano un percorso verso nordovest nei giorni a venire, con un suo lieve indebolimento. Infine, la pericolosa tempesta dovrebbe colpire il Giappone meridionale.

La depressione tropicale Estelle continua a interessare le acque della parte centrale del Nord Pacifico. Nel tardo pomeriggio (ora EDT) di martedì 24, Estelle era centrata 460 miglia a sudest di Hilo, nelle Hawaii, con venti intorno alle 30 mph. Le previsioni indicano un movimento verso ovest, sul mare aperto a sud delle Hawaii, con minimi cambiamenti nella forza della depressione.

Una depressione tropicale ancora senza nome si muove sulla parte est dell'Oceano Pacifico Settentrionale. Accompagnata da venti sulle 35 mph, martedì pomeriggio (ora EDT) la depressione era centrata 1025 miglia a ovest-sudovest di Cabo San Lucas, Messico, muovendosi verso ovest a 7 mph. Le previsioni indicano un movimento verso ovest, senza interazione con terre emerse e senza cambiamenti nella forza del ciclone.

Frank è un uragano in fase di indebolimento sulla parte est del Nord Pacifico. I venti intorno al centro di Frank erano scesi a 80 mph nel tardo pomeriggio (ora EDT) di martedì, quando l'uragano era centrato circa 365 miglia a ovest-sudovest di Cabo San Lucas, Messico, muovendosi verso nordovest a 10 mph. Nel futuro di Frank c'è solo mare aperto e un ulteriore indebolimento.

Pubblicato da Giovanni Staiano

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