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La nebbia, "misterioso" fenomeno meteo dell'atmosfera

immagine articolo la nebbia misterioso fenomeno meteo dellatmosfera La nebbia avvolge le colline tortonesi (Casasco). Poiché l'aria fredda, pesante, si esaurisce lungo i pendii e si raccoglie lungo i fondovalle, la nebbia da irraggiamento si formerà solitamente in aree basse, come i fondovalle o i bassopiani, mentre le colline adiacenti possono essere anche soleggiate. Foto a cura di: Alberto Zornetta Quando uno strato d'aria profondo, durante la notte si rinfresca, la sua umidità relativa aumenta. Se raggiunge valori prossimi al 75%, parte di questa umidità inizia a condensare. I nuclei di condensazione "raccolgono" al loro interno vapore acqueo, sino a quando l'umidità resta inferiore al 100%. Man mano che inglobano il vapore acqueo, questi nuclei aumentano le loro dimensioni e le particelle, sebbene piccole, sono già grandi abbastanza per disperdere la luce visibile in tutte le direzioni, diventando foschia. Col graduale aumento sino al 100% dell'umidità relativa, le particelle di foschia aumentano ancora le loro dimensioni e la condensazione si diffonde anche nei nuclei meno attivi. A questo punto un gran numero di nuclei contiene al suo interno vapore condensato, tanto da far accrescere le goccioline e renderle visibili anche ad occhio nudo.
L'aumento della concentrazione di goccioline e le loro dimensioni restringono ulteriormente la visibilità, che con la foschia si era già ridotta al di sotto dei 10 Km. Quando la visibilità è inferiore ad 1 Km e l'atmosfera contiene milioni di goccioline "galleggianti" (delle dimensioni di 5-10 micron), la foschia diviene una nube che resta molto vicino al suolo, nube che comunemente chiamiamo nebbia.
La nebbia ha quindi una grande affinità con le nubi, perché entrambe si formano da nuclei di condensazione, ma è assimilabile ad una grande nube che ha la sua base prossima al suolo.

Ma quali sono gli esatti meccanismi che danno vita alla nebbia?
La nebbia può formarsi in due modi:
- per raffreddamento, quando l'aria si raffredda al si sotto del suo punto di saturazione, cioè del dew point o punto di rugiada;
- per evaporazione e rimescolamento, quando, a causa dell'evaporazione, il vapore acqueo è aggiunto all'aria secca e si mescolano tra loro.
Una volta che la nebbia si è formata, essa viene mantenuta attiva grazie alla continua formazione di goccioline, sulle quali nuovi nuclei di condensazione diventano disponibili. L'aria deve quindi mantenere il suo grado di saturazione col continuo raffreddamento o con i processi di evaporazione e rimescolamento.

La nebbia da raffreddamento

La nebbia prodotta dal raffreddamento del suolo è detta nebbia per irraggiamento. Essa si forma meglio in notti chiare, quando un leggero strato d'aria umida vicino al suolo è coperto da aria secca. Con queste condizioni il suolo si raffredda rapidamente e lo strato d'aria umida non riesce ad assorbire molta radiazione infrarossa, emessa dalla terra. Man mano che si raffredda il suolo, si raffredda quindi anche l'aria e si forma uno strato d'inversione termica, che rende a sua volta più stabile lo strato in cui la nebbia risiede, perché mantiene il vapore acqueo nello strato più in basso ed evita che si diffonda verso gli strati superiori. Lo strato umido più basso è raffreddato quindi rapidamente dal suolo,via via verso gli strati superiori, e si satura, dando vita alla nebbia. Lo strato formatosi solitamente non supera i 200-300 m di spessore.

La nebbia per irraggiamento è molto comune nei periodi di fine autunno o invernali.

Un altro fattore che promuove la formazione della nebbia per irraggiamento è la brezza leggera, inferiore ai 5 nodi, che favorisce il movimento dell'aria umida verso il suolo freddo, facilitando il trasferimento di calore. Una brezza più forte impedirebbe invece il rimescolamento dell'aria umida, vicina alla superficie, con l'aria secca degli strati superiori.

Cieli sereni e leggere brezze sono associati a grandi aree alto-pressorie (gli anticicloni); di conseguenza, durante l'inverno, quando un'area di alta pressione permane a lungo su una zona, è possibile che la nebbia da irraggiamento si formi anche in giorni consecutivi. Infatti il riscaldamento per subsidenza crea in quota altra inversione termica, che si salda con quella creata dall'irraggiamento delle ore notturne.

E' questo il motivo per cui tali nebbie sono molto diffuse all'alba, mentre la presenza del sole nelle ore successive, ne facilita il dissolvimento, riscaldando gli strati superiori di nebbia e permettendo così ad alcune goccioline di nebbia di evaporare. In tal modo sarà possibile il passaggio della luce del sole anche agli strati inferiori, via via sino al suolo. Nel caso in cui la nebbia sia formata da uno strato abbastanza spesso, essa non viene completamente diradata dal riscaldamento prodotto dai raggi solari, ma sulla regione si forma un leggero strato di nubi basse, chiamato qualche volta anche nebbia alta.

La nebbia da avvezione

Quando aria umida calda si muove al di sopra di una superficie più fredda, l'aria umida può raffreddarsi sino al suo punto di saturazione, formando nebbia da avvezione. Un esempio si ha quando sulla superficie del mare scorre una massa d'aria caldo-umida e si sviluppano poi le brezze, oppure basti pensare alle nebbie che si sviluppano sulle terre in prossimità delle coste, provocate dalla fredda aria marittima, che invade durante la notte la terra più fredda.
In estate può capitare che le brezze marine spirino verso la terraferma, più calda, e la nebbia vicina alla terra si dissipa, lasciando un sottile strato di nubi grigie e sottili, che filtrano la luce solare. In zone più interne invece l'aria è sufficientemente calda da far evaporare e dissipare anche queste leggere nubi.

La nebbia da avvezione, diversamente da quella per irraggiamento, comporta sempre movimenti di masse d'aria.
Sono nebbie da avvezione per esempio quelle che in inverno avvolgono le Isole Britanniche. Esse infatti sono prodotte dall'incontro della calda Corrente del Golfo con le terre più fredde britanniche.

Nelle zone artiche invece le goccioline di nebbia sono formate dai cristalli di ghiaccio.

Una curiosità: queste nebbie permettono alle sequoie litoranee della California di sopravvivere anche nei periodi caldi, perché forniscono il giusto apporto d'umidità per la loro sopravvivenza, nelle torride estati californiane.

Le nebbie di pendio

Si formano quando flussi d'aria umidi scorrono lungo un pendio, una collina o una montagna. Nebbie di questo tipo, quando si formano su aree estese, possono durare diversi giorni.

Abbiamo visto sino ad ora che la nebbia è formata da masse d'aria che si raffreddano.
Prossimamente vedremo un altro tipo di nebbia, a cui si è fatto cenno inizialmente, e cercheremo di chiarirci ulteriormente le idee su questo fenomeno, che lascia attorno a sé un velo di mistero o di malinconia.

Pubblicato da Alessandra Garau - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it - Chi Siamo

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