
Prepariamoci alla quarta ondata di calore stagionale, dopo una fase meteo di transizione che ci ha regalato un clima più respirabile e gradevole, ma giusto di poco. Le temperature sono destinate a risalire vertiginosamente verso l’alto, partendo da valori peraltro già sopra le medie almeno su parte d’Italia. Parlare di “ondata di calore” non ha quasi più senso: quella che un tempo era l’eccezione ora è diventata la regola dell’estate italiana. In settimana le correnti oceaniche si ritireranno di nuovo verso alte latitudini per lasciare spazio ad una nuova decisa rimonta anticiclonica di matrice subtropicale che riporterà una cappa di caldo soffocante.
Dopo il leggero respiro degli ultimi giorni, si sta formando una nuova bolla rovente di origine nordafricana, che dal Marocco si dirigerà inizialmente verso il Mar Mediterraneo occidentale. Secondo le proiezioni attuali, questa massa d’aria calda potrebbe investire con forza la Penisola Iberica e la Francia meridionale, per poi traslare successivamente verso la nostra Italia e l’Europa Centrale. Gli indizi sono ormai chiari e la rotta del caldo sahariano finirà per coinvolgere appieno il nostro Paese, con il peggio atteso all’inizio di Agosto.
Un lungo periodo di tempo stabile avvolgerà tutta Italia, lasciando ben poco spazio ai temporali dopo le ultime note d’instabilità che si attarderanno Martedì 28 all’estremo Sud. Il sole tornerà protagonista, ma avremo soprattutto un nuovo sensibile rialzo delle temperature. Avremo un costante crescendo della calura sino ai primi di agosto quando soprattutto al Centro-Nord registreremo temperature particolarmente elevate con picchi anche prossimi ai 40 gradi. I valori saliranno sino a 10-12 gradi sopra le medie del periodo. La canicola poi ingloberà anche il Sud dove la fase acuta è prevista a partire dal 4-5 agosto e sin verso la fine della prima decade del mese.
Temperature pronte a spingersi sino a 40 gradi e più
Il grande caldo entrerà nel vivo già nel corso di metà settimana, quando le temperature si spingeranno sopra i 35-36 gradi in Val Padana, interno della Sardegna e regioni tirreniche. L’umidità in salita accentuerà la sensazione dell’afa e farà percepire temperature superiori. Nel weekend dell’1-2 agosto non sono da escludere picchi di 40 gradi in Pianura Padana e nelle zone interne di Toscana e Umbria, anche se il peggio potrebbe avvenire nei giorni successivi. Non saranno solo le massime a raggiungere valori elevati, ma anche le minime per il costante accumulo di calore. Nelle grandi città, specie in Val Padana, si farà fatica a scendere sotto i 26-28 gradi, con elevato disagio fisico che non sarà mai alleviato nemmeno la notte.
Le ultime proiezioni dei Centri Meteo più prestigiosi lasciano presagire che quest’ondata di calore potrebbe lasciare un segno molto pesante, al pari di quelle avute finora. Non è un caldo normale quello che si è patito, aldilà dei record assoluti che non sono caduti in gran numero. A far la differenza è la persistenza tenace del caldo intenso, non tanto i picchi. Il caldo atteso per l’inizio di agosto potrebbe essere il peggiore dell’Estate 2026, almeno al Centro-Nord sia in termini d’intensità che di persistenza, confermando un quadro atroce che non depone certo bene per il meteo di tutto il mese.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.