- Temporali in arrivo, i modelli matematici a confronto: vediamo le regioni piรน a rischio
- Linea di instabilitร o perturbazione? La differenza รจ sottile
- Il modello svizzero ad altissima risoluzione
- Il modello tedesco ICON-EU
- Ancora il modello matematico della Svizzera, ma con risoluzione inferiore
- Il modello europeo ECMWF e la sua versione ad aggiornamento rapido
- Il modello americano GFS taglia fuori la Lombardia
- Il modello inglese UKMO e poi ICON
- Le ultime carte
- Visione dโinsieme: dove colpiranno davvero i temporali
- Perchรฉ i modelli matematici sono ciechi nellโintercettare i temporali sulla pianura
- Nowcasting quando si parla di temporali
Temporali in arrivo, i modelli matematici a confronto: vediamo le regioni piรน a rischio
Linea di instabilitร o perturbazione? La differenza รจ sottile
Si รจ parlato del rischio di temporali, si รจ parlato della possibilitร di vivere questa fase di marcata instabilitร atmosferica derivante dal transito di una linea di instabilitร e non di una vera e propria perturbazione. Qual รจ la differenza, sostanzialmente, tra linea di instabilitร e perturbazione? In questo caso รจ abbastanza sottile, anche perchรฉ si tratterร comunque di una linea, ovvero di una perturbazione piccola: non di un grosso fronte nuvoloso come quelli che vediamo dal satellite meteorologico durante la stagione autunnale o anche in inverno, ma pure in primavera. Si tratta soltanto di unโarea che si aggrega di nuvolositร , con temporali e precipitazioni a carattere temporalesco, soprattutto dove ci sono interferenze con aria calda: lโaria calda tende a salire e a formare i cumulonembi, che sono le nubi del temporale.
Vista questa premessa, siamo andati a vedere le previsioni prospettate dai diversi modelli matematici, che sono parecchi, per intercettare le aree che potrebbero esserne maggiormente interessate. Si tratta di un passaggio che era stato inquadrato giร a metร settimana.
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Il modello svizzero ad altissima risoluzione
Il primo modello matematico che andiamo a vedere รจ quello svizzero ad altissima risoluzione. Questo modello raggiunge parte dellโItalia sino allโUmbria, copre tutta la Toscana e le Marche: abbiamo quindi una previsione a nord di questa linea, e dunque su tutto il Nord Italia, che poi รจ lโarea che maggiormente sarร interessata dai fenomeni temporaleschi.
Come dicevo, la risoluzione รจ molto elevata, infatti nellโosservazione della mappa vediamo numerosissime aree puntiformi, cioรจ intercetta i vari temporali che si potrebbero avere. Lรฌ il modello matematico svizzero li vede piuttosto violenti sulla Liguria orientale, a sorpresa, e sul nord-ovest della Toscana. Poi molto maltempo in Valle dโAosta, sicuramente non solo temporali, ma anche precipitazioni senza tuoni o con qualche tuono: pioggia in Valle dโAosta, precipitazioni abbondanti, non abbondantissime. Piogge piuttosto copiose invece quando si arriva alla pianura e si scavalca lโarco alpino, zona prealpina ovvero alpina a nord, con precipitazioni abbondanti anche sulla Lombardia nord-occidentale. In Lombardia, nellโarea sud-orientale, il modello svizzero non vede precipitazioni, poca roba anche su Milano, anche se ad esempio nella zona di Malpensa ci potrebbe essere un temporale.
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Il modello tedesco ICON-EU
Passiamo sempre a un modello matematico ad alta risoluzione. A questo punto vediamo quello tedesco del DWD, lโICON-EU, che perรฒ ha una risoluzione minore e copre tutta lโItalia. Vediamo temporali sparsi in Piemonte, questa volta piรน frequenti sul Friuli Venezia Giulia al confine con la Slovenia, e poi a ridosso delle coste del Lazio meridionale e della Campania: potrebbero quindi colpire le isole a ridosso della Campania. Altra novitร , vede temporali sul nord della Sicilia, anche violenti fino a Palermo, addirittura con rischio di nubifragi.
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Ancora il modello matematico della Svizzera, ma con risoluzione inferiore
Andiamo poi a vedere un altro modello matematico, sempre svizzero, ma con una risoluzione inferiore. Questo vede temporali intensi nel sud del Lazio, con la regione battuta da fenomeni piuttosto violenti, temporali forti tra le Marche e lโAbruzzo, meno nel Molise, qualche temporale sulle coste della Campania e ancora una volta sulla Sicilia settentrionale e sulle Eolie. Temporali poi sparsi sul Nord Italia, specialmente ancora una volta sul Friuli orientale, e temporali piรน frequenti sul settore nord-occidentale, tra cui a rischio stavolta soprattutto Milano. Uno scenario che si allinea a quanto giร segnalato per il fine settimana.
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Il modello europeo ECMWF e la sua versione ad aggiornamento rapido
Il modello matematico europeo ha una risoluzione molto ampia, mondiale. ECMWF vede le precipitazioni soprattutto sullโarco alpino, di minore intensitร , perรฒ le colloca in particolare sulla Campania, sulla Toscana, sullโUmbria e, come abbiamo detto, sulle aree montane delle regioni settentrionali, quindi zone alpine, ma soprattutto sul settore centro-settentrionale del Piemonte e poi di nuovo sulla Liguria. Piogge in arrivo, a fine validitร della previsione, verso lunedรฌ sulla parte meridionale della Puglia. Va detto che un poโ tutta lโItalia vedrebbe delle precipitazioni secondo questo modello, perรฒ possiamo considerare che lโaccumulo totale in 3-4 giorni intercetta anche il potenziale deposito di rugiada, considerando che cโรจ un alto tasso di umiditร .
Andiamo a vedere il modello matematico europeo con aggiornamento molto rapido, cioรจ quello intermedio. Sostanzialmente vede una situazione abbastanza simile a quella osservata prima: riduce lโinstabilitร atmosferica al Sud Italia, perรฒ la concentra in Toscana e in Umbria, e sempre sulla fascia alpina e prealpina e in alcune aree della Pianura Padana, soprattutto sul settore occidentale sino ai margini di Milano, e poi sul Friuli Venezia Giulia, in particolare al confine con la Slovenia. Sembra quindi che la parte orientale del Friuli venga coinvolta, poi alla fin fine potrebbe capitare che il temporale si sposti da unโaltra parte, perchรฉ ora non parliamo della dinamica per cui si sviluppano i temporali. Il modello matematico intercetta, per quanto riguarda le precipitazioni, il rischio che lโevento si verifichi, ma soprattutto per i temporali non รจ detto che si realizzino proprio nel punto in cui vengono indicati.
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Il modello americano GFS taglia fuori la Lombardia
Andiamo al modello matematico americano. Ecco: Lombardia saltata praticamente, precipitazioni quasi inesistenti se non sullโestremo nord-ovest, zona di Livigno per intenderci, Trentino-Alto Adige e poca roba sullโarco alpino. Temporali piรน intensi sul Lazio settentrionale, sullโUmbria meridionale, sul reatino e poi sulle zone interne dellโAbruzzo. Il GFS, quindi, vede davvero un cambiamento meteorologico irrilevante, devo dire. Vediamo il modello matematico globale americano: fenomeni alpini, in Liguria e nel nord della Toscana, mentre il multimodello indica piรน o meno le stesse previsioni.
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Il modello inglese UKMO e poi ICON
Il modello matematico inglese ha una buona risoluzione: parliamo di UKMO. Vede aree temporalesche piuttosto acute al confine tra la Toscana, lโUmbria e le Marche centro-settentrionali, con rischio di nubifragi, temporali sul Mar Ligure da Monaco verso la Toscana nord-occidentale e sullโAppennino tosco-emiliano, temporali alpini e poca roba sulla Val Padana. Un cambiamento, tutto sommato, osservato dai modelli matematici che non sembra colpire intensamente la pianura: poi vi dirรฒ qual รจ la mia impressione su tutto questo. Del resto, che il tempo si stia ribaltando lo abbiamo scritto piรน volte.
Andiamo poi a vedere il modello matematico ICON, che abbiamo giร visto prima, questa volta a risoluzione inferiore. Tutto sommato qualcosa in Piemonte e in Friuli Venezia Giulia, poi Liguria orientale e Toscana occidentale e settentrionale, con Firenze colpita. Coste della Campania e soprattutto mare aperto, con temporali marittimi, e qualche temporale sulla Sicilia settentrionale.
Un altro modello matematico, questo tedesco della stessa famiglia, sostanzialmente conferma queste previsioni e quello che abbiamo detto prima: stavolta colpita Napoli, tanto per dirvi, o meglio colpito un poโ tutto, sempre il Friuli orientale. Molto interessante questa situazione temporalesca sul Golfo Ligure, tra Genova e il nord-ovest della Toscana, con qualche temporale sulle aree alpine, piรน probabile sui settori occidentali e sulla cittร di Torino.
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Le ultime carte
Vediamo un modello matematico canadese: tutto sommato ci indica sempre la possibilitร di questi temporali sparsi, questa volta davvero quasi assenti sullโarco alpino. Qualche temporale sul Friuli orientale, qualche temporale sul sud del Piemonte, sempre sulle coste toscane, stavolta temporali sulla Corsica occidentale, temporali e precipitazioni invece su tutta la costa tirrenica sino alla Campania.
Stiamo quasi terminando. Vediamo adesso un modello matematico italiano: questo vede maltempo in Friuli Venezia Giulia con precipitazioni piuttosto abbondanti, soprattutto sulle province di Gorizia e Trieste e al confine con la Slovenia, precipitazioni abbondanti sul nord del Piemonte, poca roba sul milanese, precipitazioni abbondanti sulla parte orientale della Liguria e sul nord-ovest della Toscana fino a Firenze. Temporali e precipitazioni sicuramente quando lโinstabilitร atmosferica giungerร a ridosso di Roma, quindi nel Lazio, e poi sulle terre emerse della Campania, con temporali marittimi. Andiamo infine a vedere un modello matematico che ormai non usiamo piรน, quello giapponese: la previsione รจ un poโ caotica, devo essere onesto, ha poco senso anche commentarla.
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Visione dโinsieme: dove colpiranno davvero i temporali
Siamo ormai alla fine. In una visione dโinsieme, che cosa abbiamo visto? Che i temporali andranno a colpire soprattutto le fasce montane, ci saranno fenomeni sui rilievi. Interessante la situazione temporalesca sul Piemonte, sulla Liguria orientale, sulla Toscana nord-occidentale e sul Friuli Venezia Giulia orientale.
Poi perรฒ ve lo devo dire: quando giunge aria instabile su una massa dโaria calda, e comunque anche se le temperature si sono abbassate, sabato in Pianura Padana torneranno a salire, con valori massimi comunque sopra i 30ยฐC, e di notte difficilmente si scende sotto i 20ยฐC. ร quindi una situazione meteorologica tropicale. Il tasso di umiditร perรฒ รจ calato, non cโรจ la situazione atmosferica di sabato scorso, tanto per dire, e quindi, quando giungerร questa massa dโaria instabile, non troverร quellโenergia spaventosa che cโera in quella giornata. ร probabile perciรฒ che non vi siano grandinate devastanti come quelle che ci sono state, ed erano state ampiamente annunciate. Tuttavia i temporali ci saranno, con grandine piรน sottile, forse, ma non รจ detto.
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Perchรฉ i modelli matematici sono ciechi nellโintercettare i temporali sulla pianura
I temporali si formeranno anche dove i modelli matematici non li indicano, e in questo caso mi viene da dire che il rischio in Pianura Padana cโรจ comunque, perchรฉ รจ unโarea che si surriscalda e produce energia. Molto spesso succede che questi modelli matematici, e ne abbiamo analizzati parecchi, siano praticamente ciechi: non intercettano questa potenziale energia disponibile in pianura e non vedono i temporali, che poi invece possono verificarsi anche in varie altre aree dโItalia, proprio per la disponibilitร di energia. Laddove transiteranno le masse dโaria instabile, i temporali sono probabili. I modelli matematici, ovviamente, restano la fonte primaria per quanto riguarda le previsioni, perรฒ lโesperienza che abbiamo ci insegna anche a formulare valutazioni in controtendenza rispetto al modello matematico: vedremo che cosa succederร .
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Nowcasting quando si parla di temporali
Va detto che, quando si parla di temporali e di situazioni meteorologiche di questa tipologia, molto spesso vale parecchio il nowcasting, cioรจ la previsione a brevissimo termine: si vanno a vedere i radar meteorologici e la situazione locale. Tra le altre cose, anche con i radar meteorologici la previsione puรฒ fallire, e parliamo di previsione a soli 60 minuti. Molto spesso succede che osserviamo sul radar unโarea temporalesca che sembra molto intensa, se ne intercetta la rotta e la potenziale evoluzione, perchรฉ questi strumenti hanno anche questa possibilitร , e invece, nonostante lโorizzonte di appena unโora, il tutto evolve in modo diverso rispetto a quello che era previsto. Dobbiamo quindi considerare proprio questa estrema variabilitร .
Stiamo per vivere, dunque, una fase di marcata instabilitร atmosferica, perchรฉ transiterร una linea di instabilitร : le regioni in prima fila sono quelle settentrionali. I modelli matematici e le previsioni che poi andrete a vedere sui vari smartphone o su Internet per la vostra localitร potrebbero non intercettare, cioรจ non individuare, il temporale. Sarร opportuno quindi osservare le previsioni a brevissimo termine, ma anche quelle potrebbero fallire, e non รจ la prima volta che succede, soprattutto dโestate. Nel frattempo, lโestate resta piรน gradevole ma non priva di insidie, come raccontano anche gli aggiornamenti sulle prossime ore.
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Credit
- ECMWF โ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- MeteoSwiss โ ICON Forecasting Systems
- Deutscher Wetterdienst โ ICON Model description
- NOAA โ Global Forecast System (GFS)
- Met Office โ Unified Model
