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      Home » Valle Padana: parte il caldo e non sarà facile liberarsene
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      Valle Padana: parte il caldo e non sarà facile liberarsene

      Le condizioni meteo della principale pianura italiana saranno volte a caldo e afa, forse fino a metà settembre

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 22/05/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Una puntualizzazione
      • Ma attenzione…
      • Come si pone fine al caldo?

      Sta per arrivare una fase meteo di caldo davvero fuori dalla media. Non si tratterà di un semplice assaggio estivo, ma di un lungo periodo in cui le temperature saranno costantemente e stancamente al di sopra della norma. Il problema, al di là del fatto che un pattern simile risulta fortemente anomalo, è che non si potrà nemmeno contare sulle eventuali discese fredde da est. In questo articolo scopriamo il perché.

       

      Una puntualizzazione

      Nelle prossime settimane, uno degli aspetti più importanti da osservare sarà il comportamento della ventilazione nei bassi strati della Pianura Padana. L’arrivo di correnti orientali o nord-orientali al suolo potrebbe attenuare il caldo, regalando – sulla carta – temperature un po’ più basse rispetto a quelle teoriche del Centro-Sud. È qualcosa già visto più volte nel corso delle stagioni estive degli anni passati. Le temperature massime potrebbero risultare più contenute, soprattutto nelle aree esposte ai venti da est.

       

      Classico esempio di area più fresca di matrice orientale in Valle Padana. Abbiamo scritto però che, sotto una importante canicola di stampo africano, la frescura è assolutamente velleitaria e relativa. Questo perché non c’è un vero e proprio ricambio d’aria, pertanto le temperature rimarrebbero comunque al di sopra della media e si creerebbe una sorta di tappo da inversione termica.

       

      Ma attenzione…

      Si tratterebbe di una sorta di “falsa frescura”. Le correnti orientali, pur mitigando il caldo nei bassi strati, non rappresentano un vero cedimento dell’anticiclone. Paradossalmente, potrebbero fare addirittura più danni, perché aumenterebbero l’umidità e soprattutto i valori minimi notturni. In quota continuerà a persistere aria molto calda e stabile, elemento che favorirà condizioni atmosferiche soffocanti e prive di un vero ricambio d’aria.

       

      La conseguenza generale potrebbe essere quella di un’atmosfera bloccata, con accumulo progressivo di umidità e inquinanti soprattutto nelle grandi aree urbane della Valpadana. Nelle ore centrali della giornata la sensazione di afa tenderà ad aumentare, rendendo il caldo particolarmente pesante – nonostante, sulla carta, risulti decisamente meno intenso rispetto alle aree interne della Sicilia o della Sardegna.

       

      Come si pone fine al caldo?

      L’unica possibilità è un vero cambio di rotta. Non basterebbero nemmeno eventuali brevi temporali di calore, perché si tratterebbe di un refrigerio di qualche ora al massimo. Oltretutto, questi ultimi non fanno altro che incrementare l’umidità: una volta smesso di piovere, il caldo torna come prima – e spesso persino più afoso.

       

      Per una rinfrescata generalizzata serve un ciclone Atlantico, o comunque un calo deciso della quota di geopotenziale. Ecco perché le condizioni meteo delle prossime settimane saranno orientate al caldo. E, come già anticipato, nonostante il fresco di questo periodo di transizione, prima o poi l’estate era destinata a imporsi con decisione.


      Credit:

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – ECMWF
      • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
      • Copernicus Climate Change Service – C3S
      • WMO – World Meteorological Organization
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