La seconda metร di maggio si chiude nel segno della grande instabilitร atmosferica, con una nuova e violenta irruzione di aria polare pronta a sferzare lโEuropa centrale e lโItalia settentrionale. Mentre la prima parte della settimana รจ trascorsa con rovesci sparsi e una parziale tregua sul resto del Paese, a partire da giovedรฌ 22 maggio la situazione meteo prenderร una piega drasticamente piรน severa, soprattutto per le regioni del Nord.
Giovedรฌ 22 maggio: irruzione artica e maltempo violento sul Nord Italia
Un lobo del vortice polare, distaccatosi dalla sua sede naturale sul Polo Nord, si sta rapidamente dirigendo verso il cuore del continente europeo. Il suo ingresso sulle medie latitudini avverrร in modo deciso e rapido, accompagnato da un nucleo di aria fredda di origine scandinava. Questo flusso in discesa, entrando in contatto con le masse dโaria piรน calde e umide presenti nei bassi strati sullโItalia, genererร una violenta risposta convettiva.
Le temperature subiranno un netto calo, con valori massimi al di sotto dei 20ยฐC su molte aree del Nord e possibilitร di nevicate sulle Alpi di confine attorno ai 1900โ2000 metri. Ma ciรฒ che piรน preoccupa รจ il potenziale di fenomeni estremi, alimentati dallo scontro tra masse dโaria opposte: lโatmosfera sarร pronta a sviluppare temporali esplosivi, nubifragi localizzati, grandinate e addirittura supercelle temporalesche, con rischio concreto di fenomeni vorticosi, specialmente in Lombardia, Liguria e nellโintero Triveneto.
Venerdรฌ 23: instabilitร in graduale ritirata, ma il peggio non รจ ancora passato
Il maltempo inizierร a traslare verso est e sud, lasciando sul Nord Italia una scia di nuvolositร irregolare e un contesto ancora instabile, ma meno severo. I venti si disporranno da ovest, accompagnando un lento aumento della pressione atmosferica. Tuttavia, si tratterร di una tregua provvisoria, destinata a interrompersi rapidamente.
Sabato 24: una nuova minaccia dal Nord Africa
Nel corso di sabato 24 maggio, nuove correnti fresche attive in quota torneranno ad alimentare lโinstabilitร , che si concentrerร in modo particolare sulle regioni adriatiche e nel Sud Italia. Qui, lโarrivo di umiditร in risalita dal Canale di Sicilia e un possibile minimo depressionario in formazione tra Tunisia e Sicilia costituiranno i primi segnali di un nuovo ciclone mediterraneo in via di sviluppo.
Questa configurazione richiederร un attento monitoraggio, in quanto potrร determinare fenomeni intensi, come temporali sparsi, forti colpi di vento e grandine, specie lungo i litorali ionici e nel cuore della Sicilia.
Domenica 25: il ciclone mediterraneo investe il Sud
La giornata di domenica sarร quella del peggioramento piรน marcato sul Mezzogiorno. Il nuovo ciclone afro-mediterraneo, nato a sud dellโItalia, si muoverร verso nord-est, entrando con decisione nel Mar Ionio. I suoi effetti si faranno sentire soprattutto su Calabria, Sicilia orientale e Salento, dove sono attesi temporali intensi, nubifragi, e raffiche di vento burrascose capaci di superare i 70 km/h. Le coste saranno esposte a mareggiate, in particolare quelle rivolte a levante e scirocco.
Nel frattempo, sul Centro-Nord torneranno condizioni piรน miti, con spazi di sole intermittenti, nuvolositร irregolare e qualche rovescio pomeridiano limitato alle aree interne e montuose.
Un inizio estate ancora incerto, ma lโalta pressione potrebbe tornare
Dopo questa fase altamente dinamica, i principali modelli iniziano a delineare una possibile ripresa dellโalta pressione entro la fine del mese. LโAnticiclone delle Azzorre potrebbe finalmente affacciarsi sul Mediterraneo centrale, portando condizioni piรน stabili e temperature in aumento giร a partire dai primi giorni di giugno. Un segnale che lโestate meteorologica รจ pronta ad aprire le danze, anche se restano variabili da confermare nei prossimi aggiornamenti.