Meteo, pioggia di Elettroni dallo spazio: fulmini terrestri mettono a rischio satelliti e astronauti

Meteo, pioggia di Elettroni dallo spazio: fulmini terrestri mettono a rischio satelliti e astronauti

Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications rivela che i fulmini sulla Terra possono influenzare direttamente lo spazio, liberando elettroni altamente energetici dalla fascia di radiazione interna della Terra . La scoperta, frutto del lavoro di un team di ricercatori guidati dallo studente Max Feinland dell’Università del Colorado Boulder, suggerisce che i confini tra la Terra e lo spazio siano più sfumati di quanto si credesse in precedenza.

Le fasce di radiazione della Terra, conosciute come fasce di Van Allen , sono due aree concentriche di particelle cariche che circondano il pianeta. Queste fasce, alimentate dal campo magnetico terrestre, rappresentano uno scudo naturale contro le particelle energetiche provenienti dal Sole. La fascia più interna si trova a partire da circa 600 miglia sopra la superficie terrestre, mentre la fascia esterna si estende da circa 12.000 miglia. Tuttavia, questo scudo non è impenetrabile. Lauren Blum, co-autrice dello studio e professoressa presso il Laboratory for Atmospheric and Space Physics (LASP) della CU Boulder, ha sottolineato che, in alcune circostanze, elettroni altamente energetici possono sfuggire a questa barriera , un fenomeno che il team ha osservato per la prima volta nella fascia interna.

Il processo che porta al rilascio di questi elettroni extra-energetici è legato all’attività temporalesca sulla Terra. Durante un fulmine, le onde radio generate dall’evento viaggiano nello spazio, dove possono interagire con le particelle intrappolate nelle fasce di radiazione . Questo fenomeno, chiamato “precipitazione di elettroni indotta dai fulmini”, può liberare elettroni che rimbalzano tra l’emisfero settentrionale e meridionale della Terra in un movimento frenetico simile a un gioco di flipper, come descritto dai ricercatori. Alcuni di questi elettroni finiscono per cadere nell’atmosfera terrestre.

La scoperta non solo amplia la nostra comprensione del meteo spaziale, ma solleva anche preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture spaziali . Questi elettroni “extra-caldi”, talvolta soprannominati “elettroni killer”, sono particolarmente pericolosi per i satelliti, poiché possono danneggiare i circuiti elettronici a bordo e persino rappresentare un rischio per la salute degli astronauti esposti a radiazioni nello spazio.

Il team spera di approfondire la frequenza di questi eventi, poiché potrebbero verificarsi più frequentemente durante i periodi di alta attività solare. Con una comprensione più precisa di come e quando si verificano, potrebbe essere possibile migliorare le previsioni sul meteo spaziale e prendere misure preventive per proteggere sia i satelliti che le missioni umane nello spazio.