Meteo Italia: Inverno senza fine, ancora freddo e neve a bassa quota

Area ciclonica imperversa sull’Italia, in attesa di un nuovo impulso artico atteso sul finire della settimana


METEO SINO AL 30 GENNAIO 2023, ANALISI E PREVISIONE

 

Aria fredda e neve continuano ad imperversare sull’Italia, per effetto del persistere di una circolazione ciclonica che determina meteo ancora molto instabile su alcune regioni. Non ci dobbiamo attendere a breve la fine di questa fase invernale, in quanto la depressione fredda resterà ancora arenata sul bacino del Mediterraneo, seppure in lieve attenuazione.

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Freddo artico ed altra neve sull’Italia

Il clima freddo si stempererà leggermente a metà settimana, pur con temperature sempre basse e generalmente al di sotto della media. Il limite delle nevicate si porterà un po’ più in alto attorno ai 600/800 metri. Da venerdì la circolazione ciclonica mediterranea riceverà un’alimentazione da nuove correnti più fredde in discesa dalle latitudini artiche.

 

Il nuovo impulso freddo contribuirà a riattivare la circolazione ciclonica proprio sui mari meridionali italiani, con una nuova recrudescenza del maltempo invernale. I maggiori effetti si avranno tra le regioni centrali adriatiche ed il Sud, con la neve che tornerà a cadere a quote più basse in collina lungo la dorsale appenninica.

 

Ci attende un weekend di stampo invernale, segnato dai venti di Grecale e Tramontana, con l’instabilità che andrà localizzandosi all’estremo Sud e su parte dei versanti adriatici. Le regioni del Nord e quelle tirreniche rimarranno più protette e quindi godranno di tempo più stabile e soleggiato, pur in un contesto freddo con diffuse gelate anche in pianura.

 

NEL DETTAGLIO

 

Mercoledì 25 Gennaio: fenomeni residui si attarderanno sul Piemonte e sull’Emilia, con neve dai 500/700 metri, ma in attenuazione. Deboli piogge coinvolgeranno anche le regioni centrali adriatiche e localmente il Basso Lazio, con neve oltre i 600/700 metri sull’entroterra. Il grosso dell’instabilità si localizzerà tra Calabria ed Isole Maggiori, con rovesci e neve sopra i 900/1000 metri. I fenomeni si estenderanno a macchia di leopardo anche al resto del Sud Peninsulare.

 

Giovedì 26 Gennaio: il vortice manterrà ben attiva l’instabilità tra il Sud e le due Isole Maggiori, con frequenti rovesci e nevicate sui rilievi al di sopra degli 800/1000 metri. Un miglioramento è atteso in Sardegna nel corso della giornata. Qualche piovasco interesserà anche le regioni centrali adriatiche ed il Lazio, mentre il tempo risulterà più stabile altrove, pur con parziali annuvolamenti.

 

Venerdì 27 Gennaio: l’ingresso di nuovo aria fredda da nord-est rinnoverà l’instabilità tra le regioni adriatiche e parte del Sud. La neve potrebbe cadere di nuovo a quote basse, anche in collina a parte dai versanti adriatici della dorsale appenninica.

 

Ulteriori tendenze meteo: il flusso freddo artico insisterà per tutto il weekend, con instabilità che andrà a localizzarsi all’estremo Sud. Ci sarà occasione per qualche spruzzata di neve fino a quote molto basse.


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