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Inverno più caldo degli ultimi 700 anni

immagine articolo 9162 Gruppo dell'Argentera, Alpi Marittime: si notta la presenza di vegetazioni sui pendii fin quasi quota 3000 metri. Negli ultimi due decenni il limite della quota in cui cresce vegetazione sulle Alpi si sta tendenzialmente alzando, a causa di inverni mediamente più caldi ma soprattutto di estati molto calde. Foto di "Poelus" dal forum del meteogiornale www.mtgforum.it. Sulla rivista Geophisyc Research Letters, è apparso uno studio che fa una comparazione dell'inverno appena trascorso, con un altro inverno caldissimo del passato, quello del 1289.

Ricerche effettuate dall'Università di Berna, grazie ai diari tenuti da Sacerdoti e Dottori dell'epoca, sottolineano come in quell'anno, in Svizzera, si potessero mangiare le fragole per Natale, e fiorissero frutteti e vigneti in pieno inverno.

Si sostiene anche che non vi sono più stati inverni così miti fino allo scorso anno, per un periodo lungo più di 700 anni.

Le cause di tale mitezza vengono attribuite in un caso ad eruzioni di vulcani tropicali, mentre nell'altro all'attività di emissione di CO2 da parte dell'Uomo.

In realtà non è proprio così, in passato vi sono stati esempi di inverni altrettanto caldi, ma oramai dimenticati.

Tra questi ricordiamo, ad esempio, il 1505, mitissimo per tutto l'Inverno con vaste fioriture in Gennaio sul Nord Italia, oppure il 1607, precocissimo proprio in Svizzera, con una fioritura dei ciliegi che avvenne tra Gennaio e Febbraio, e nessuna nevicata a bassa quota verificatasi in tutta la stagione fredda.

O la lunga serie di Inverni miti ed asciutti, che capitò attorno al 1530, con pochissima neve sulle Alpi.

O, per citare un altro caso, il celebre inverno 1788, quello che provocò danni all'agricoltura per il caldo precoce seguito da una potentissima grandinata nel mese di Luglio.

Infine, molti sono a conoscenza del verificarsi, nel 1816, di un "anno senza Estate", caratterizzato da nevicate estive, ma non tutti sanno che nell'inverno successivo un Anticiclone si mantenne imperterrito su Italia e Svizzera per più di tre mesi, bloccando qualsiasi precipitazione e portando una forte ondata di calore estivo su queste zone.

Vi sono stati numerosi altri esempi di inverni mitissimi sulla nostra Penisola, negli ultimi 700 anni, tralasciando poi gli inverni miti che erano la regola nel corso del Piccolo Optimum Medievale.

Semmai, non è il caso del singolo anno, che va considerato, ma una lunga serie di inverni simili a quello del 2007.

Il singolo anno, o la singola stagione, può mostrare caratteristiche eccezionali, mentre solo se si considera il numero di un determinato evento su di un periodo piuttosto lungo, possiamo parlare di eventi davvero insoliti e di cambiamento climatico effettivo.

Pubblicato da Marco Rossi

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