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L'Alta pressione bussa ancora alle porte dell'Europa
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I principali modelli numerico-previsionali, dopo i due passaggi perturbati di questi gironi, propongono ancora lo spettro dell'alta pressione sub-tropicale oceanica verso l'Europa occidentale e quella centrale a partire dall'11 Dicembre.
Multimodel (media di GFS, ECMWF e UKMO) valida per il medio periodo per la quota geopotenziale di 500 hPa.
Fonte: www.meteogiornale.it/mappe.
Le due saccature nord-atlantiche sono riuscite dopo settimane a bucare il muro altopressorio responsabile delle forti anomalie positive di questo autunno appena finito, nonché del prolungato deficit idrico.
Ora i principali modelli numerico-previsionali vedono riapparire a sud-ovest lo spettro dell'anticiclone sub-tropicale oceanico: le Azzorre. Il potente ciclone di Islanda sembra ancora in grado di spadroneggiare alle latitudini medio-alte e quindi di mantenere ancora per un po' una tipica situazione di NAO positiva sul vecchio continente.
Ciò in parole semplici significa clima generalmente asciutto e secco alle latitudini medio-basse e perturbazioni atlantiche che viaggiano spedite verso est sopra la linea del 50° parallelo.
Inoltre, osservando e confrontando accuratamente i vari modelli, qui egregiamente rappresentati dalla Multimodel (media di GFS, ECMWF e UKMO) valida per il medio periodo per la quota geopotenziale di 500 hPa, vediamo una goccia fredda muoversi da ovest verso est a latitudini nord-africane, in grado probabilmente di arrecare una modesta instabilità sull'estremo sud del paese nel medio termine.
Le temperature si manterranno invece nelle medie per il periodo considerato (10-15 Dicembre), senza particolari sussulti verso il basso o verso l'alto. Notevoli le occasioni per nebbie persistenti sulle pianure del centro-nord, nonché a causa del fenomeno dell'inversione termica anche di un clima freddo umido in pianura padana.
Come ha già scritto chiaramente Andrea Meloni non si prevedono almeno per una decina di giorni irruzioni fredde sul comparto europeo (analisi basata sulla teoria dello stratwarming). Se osserviamo infatti le carte a scala emisferica noteremo come le sedi di irruzioni fredde continueranno ad essere la Siberia (Asia centrale) e l'America settentrionale (Alaska). Al contrario in Europa persisterà una zonalità alta, soprattutto a causa di un troppo forte vortice islandese che inibirà ogni possibilità di formazione di onde di Rossby artiche verso sud.
Ma l'inverno è appena iniziato.
E d'altra parte mai come quest'anno vi sono le premesse perché nella seconda parte della stagione fredda l'Europa possa avere la sua dose di gloria invernale.
Per ora restiamo ai fatti e alle carte modellistiche.
Apprestiamoci a accogliere ancora l'alta pressione.
Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it
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