Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Editoriali Modelli »

Un muro anticiclonico
0 Commenti » Commenta

Expert

I modelli odierni aumentano la preoccupazione per l'estrema difficoltà che hanno le perturbazioni atlantiche ad giungere nel Mediterraneo centrale.

immagine articolo 7383

Multimodel a 500 hPa che rappresenta la tendenza media per il periodo 17-20 Novembre. Fotne: www.meteogiornale.it/mappe.

I modelli odierni confermano quanto avevamo scritto due giorni fa.
Anzi, rincarano la dose.
Sembra esserci un muro invalicabile, un muro anticiclonico, che impedisce alle saccature di accedere al Mediterraneo centrale, deviandole inevitabilmente o ad est verso i Balcani o ad ovest verso la penisola iberica.

La saccatura nord-atlantica che dovrebbe investire l'Europa occidentale dopo la metà del mese, non sembra più così intenzionata a muoversi, come sarebbe lecito aspettarsi, verso est e quindi verso l'Italia. Infatti, come si può osservare dalla multimodel a 500 hPa (che lo ricordiamo rappresenta la media dei due principali modelli, GFS e ECMWF) la saccatura tende ad approfondirsi verso il Portogallo, Spagna fino al Marocco, invece che spostarsi secondo i venti zonali verso est.

La solita lacuna barica atlantico-orientale rappresenta una delle cause di questa facilità con cui le saccature nord-atlantiche preferiscono l'Iberia. Ma non basta. Perché, infatti, dopo aver investito la penisola iberica, la figure cicloniche fanno così fatica a spostarsi verso il nostro paese?

Ormai la sete di vere perturbazioni atlantiche dura da quasi 2 mesi, da quando cioè verso metà Settembre abbondanti piogge sembrarono prefigurare un autunno dai connotati tradizionali.
Invece Ottobre è passato nelle secche degli anticicloni euro-mediterranei e Novembre fino ad ora non ha fatto meglio.

Parlavamo nel precedente editoriale della possibilità che una vera perturbazione atlantica, o meglio un treno di perturbazioni, potesse investire l'Italia nella terza decade del mese. E scrivevamo che le probabilità erano basse, sul 30/40%. Ci tocca scendere ancora, dopo aver analizzato i modelli, e valutare intorno al 20% la probabilità che una importante saccatura atlantica ci raggiunga prima nel medio termine.

Osservate la multimodel.
Dopo il periodo sostanzialmente anticiclonico di questi giorni, a parte i disturbi sul centro-sud per aria da est, la profonda saccatura nord-atlantica si andrà a incuneare fino al Portogallo e alle coste marocchine, richiamando venti tesi sud-occidentali sul nostro paese. Tale flusso di libeccio in quota è generalmente il segno di un cambiamento importante del tempo. Ma in questo caso sembra esserci una forza invisibile in grado di bloccare l'avanzata della figura ciclonica verso est.
Permarranno quindi condizioni perturbate e potenzialmente alluvionali su Iberia e Francia, su Isole Britanniche e Scandinavia, mentre solo le nostre regioni più occidentali potrebbero giovarsi di tale configurazione. In un contesto termico sempre sopra le medie del periodo.

Per ora ci sembra importante ribadire che vi è ancora spazio per aggiustamenti anche importanti: basterebbe uno sblocco maggiore ad est per permettere a tutto il sistema depressonario di investire pienamente l'Italia. Valuteremo passo dopo passo le probabilità che questo possa finalmente avvenire.

Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina

Lascia un commento

(commento da 100 a 1000 caratteri)

I commenti dei lettori

Questo articolo non ha ricevuto commenti