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E l'Inverno piombò sull'Europa ...
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Novembre inizierà con una forte irruzione fredda su buona parte dell'Europa centro-orientale, nonché sulla regione scandinava. Vi saranno in queste regioni diffuse nevicate e soprattutto gelate anche intense. Il nostro paese verrà solo sfiorato dalla parte più tenace della saccatura, ma vedrà comunque un deciso calo termico.
Multimodel a 500 hPa valida per i primi di Novembre modificata dall'autore. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe.
E l'Inverno arrivò sull'Europa, come un'orda barbarica proveniente dalle steppe orientali e dalle lande ghiacciate del nord, pronto a conquistare intere nazioni come un fiume in piena.
Piomberà improvviso ma non inaspettato, scagliando quasi tutto il centro e soprattutto l'est europeo nel freddo, nella neve e nel ghiaccio.
I poveri berlinesi, viennesi, gli ignari baltici e ucraini, i tranquilli ungheresi e rumeni, sereni nel loro caldo finale di Ottobre, verranno catapultati nel giro di pochi giorni nel pieno del più freddo inverno.
Si passerà infatti con incredibile facilità dagli attuali +10°C alla quota geopotenziale di 850 hPa sopra Francoforte ai -5°C del 2 Novembre, o dai +10°C sopra Vienna ai -8°C del 3 Novembre, fino addirittura ai -10°C sopra Mosca ed Oslo.
Ma se il limes mite crollerà come sabbia di fronte all'irruzione artica alle latitudini transalpine,
nel nostro paese il vallo alpino resisterà bene a questo primo assalto.
Di certo però verranno spazzate via in pochi giorni le temperature post estive di questo ultimo periodo, con un crollo valutabile intorno ai -15°C.
Sopra Verona infatti, sempre alla quota di 1500 metri, si passerà dai +14°C attuali ai circa -2°C del 3-4 Novembre; sopra Roma le cose non andranno molto meglio, e si andrà dai +17°C attuali agli 0 gradi del 4 Novembre.
Ma se molte località settentrionali e orientali europee vedranno sicuramente neve e ghiaccio, noi protetti dal limes alpino avremo solo una forte ridimensionata termica,
con venti di tramontana diffusi su tutto il paese, che probabilmente potrebbero anche divenire di phoen sul Nord-Ovest e su parte della pianura padana. Non si esclude quindi che all'inizio città come Torino o Milano possano addirittura vedere le temperature aumentare per il ben noto fenomeno collegato al vento di ricaduta alpino.
Per ora di precipitazioni ne vedremo ben poche sul nostro paese.
Infatti si passerà da questo tempo anticiclonico mite di matrice sub-tropicale ad una fase sempre anticiclonica ma fredda per correnti settentrionali, e anche moderatamente ventosa.
No si può escludere però che nei primi giorni di Novembre le regioni adriatiche, più esposte a questo tipo di correnti, possano essere interessate da qualche fenomeno anche temporalesco, soprattutto per STAU appenninico. La Bora che colpirà buona parte del nord-est potrebbe anche portare le prime spruzzate di neve sulle cime dell'Appennino.
E a seguire si riaffaccia la possibilità della falla semipermanente portoghese, come si può osservare dalla Multimodel a 500 hPa, che sarebbe in grado di riportare ancora una volta la solita campana anticiclonica africana sul nostro paese. Ma di ciò vi sarà tempo per parlarne e per valutarne l'attendibilità.
Aldo Meschiari - Nuovo forum, nuovo sito: www.mtgforum.it
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