Zingarate.com - viaggiatori low cost

 
 

Meteo Giornale » Archivio » Climatologia Artide e Antartide »

Nevi sub-polari
0 Commenti » Commenta

Elevati quantitativi di neve, spesso più che nelle regioni polari, e lunga durata della neve al suolo, caratterizzano il clima delle regioni sub-polari.

immagine articolo 5883

Cerchiamo in questo articolo di presentare, sempre secondo lo studioso J. Corbel, le statistiche nivometriche di 3 stazioni tipiche sub-polari, per poterli confrontare con quelli polari, che sono stati già analizzati in un altro articolo (www.meteogiornale.it/news/read.php?id=13259).

L'esempio dell'est canadese
Sulle frontiere del Labrador e della provincia del Quebec in Canada, tra il 50° e il 60° di latitudine nord, si trova una regione con innevamento molto forte. Lo spessore del manto può oltrepassare 150 cm. La stazione tipica scelta, Schefferville (55 lat. N.), malgrado abbia un clima già continentale freddo (le temperature estreme vanno da -52 a 32), riceve in media 3,40 metri di neve l'anno. Nevica durante 100 giorni all'anno mediamente (55% dei giorni con precipitazioni), dando un quantitativo del 44% rispetto al totale delle precipitazioni (coefficiente nivometrico). L'intensità delle nevicate è di 3,4 cm, quindi nettamente maggiore rispetto alle latitudini polari. Il manto nevoso dura in media 210 giorni. Questa durata è quindi leggermente minore di quelle delle stazioni polari, ma per la latitudine e per l'altitudine (520 m), la durata del manto è eccezionale.

L'esempio delle coste del Pacifico
La città di Juneau (58° lat. N.) in Alaska-USA, ha una media di 2,72 metri di neve. Il che, a prima vista, non è per niente basso come quantità di neve. Ma, data la mitezza relativa invernale di quelle coste, il coefficiente nivometrico scende qui al 12% (vale a dire la percentuale delle quantità di neve rispetto al totale complessivo delle precipitazioni). Quindi il forte totale complessivo delle precipitazioni compensa la mitezza invernale facendo sì che il contributo della neve rimanga alto.

L'esempio della Norvegia
L'innevamento in Norvegia è molto forte, ma a causa dei rilievi, è molto irregolare. Le vallate molto riparate non ricevono che poca neve. Mancano spesso dei dati nei luoghi troppo esposti dove non esiste nessun insediamento umano. Gronli, che prendiamo come stazione tipica, con quota di 250 m soltanto, e a 66° di latitudine nord, riceve in media ben 9,70 metri di neve all'anno, 11 m. nelle annate nevose. La temperatura media annuale è di 2°C circa. La neve forma il 63% delle precipitazioni. Si contano 100 gg con nevicate (50% dei gg con precipitazioni). L'intensità raggiunge il valore enorme di 9,7 cm di neve. Cioè 10 volte di più di Eureka (Canada 80° lat. N.). A Gronli, il manto nevoso dura mediamente 240 gg. Il suo spessore massimo è di 230 cm ma in aprile.
La temperatura media del mese più freddo, febbraio, è di soli -5°C.

Ecco quindi, per queste tre stazioni analizzate, i dati per la temperatura media mensile, le precipitazioni medie mensili e le quantità medie mensili di neve. Non ci sono dati regolari di temperatura a Gronli.

ScheffervilleGFMAMGLASONDAN
T media-25-21-14-621013116-1-9-17-4,2
Precip. Med.404050402973868369767037706
Neve in cm404049301880012383434340
JuneauGFMAMGLASONDAN
T media-2-1037101412105105
Precip. Med.1831401401371321011301882602902341932126
Neve in cm716038121000142363272
GronliGFMAMGLASONDAN
T media111,5
Precip. Med.200140150100606080901401701801501520
Neve in cm180120150100100000120140150970

Alla fine di questo piccolo studio, si nota quanto le zone sub-polari siano più nevose di quelle polari. Da un lato le perturbazioni invernali raggiungono più facilmente queste zone, e le temperature medie qui relativamente meno basse di quelle polari fanno sì che diventi più alto il tasso del vapore acqueo nell'aria. Il che favorisce precipitazioni più forti rispetto all'Artide, che conosce sì temperature più basse d'inverno, ma rimane quasi a secco in quella lunga stagione, sia per il contenuto del vapore acqueo dell'aria, sia per la sua lontananza dalle perturbazioni potatrici di precipitazioni, quindi anche di neve.

Andre Eid

Condividi Meteo Giornale

Inizio Pagina

Lascia un commento

(commento da 100 a 1000 caratteri)

I commenti dei lettori

Questo articolo non ha ricevuto commenti