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Il mite flusso occidentale
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La fase fredda, prevista ad inizio della prossima settimana, potrebbe segnare il passaggio di testimone tra l'inverno e la primavera, seppure si possano ancora manifestare condizioni meteo fredde e perturbate.

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Ivan Gaddari: 03-03-2006 ore 20:36

L'evoluzione generale

L'analisi odierna conferma la tendenza espressa nel corso dei precedenti editoriali, ossia lo ristabilirsi di un trend atmosferico estremamente dinamico, governato dalle più o meno ampie ondulazioni delle correnti d'aria d'alta quota.

Ecco allora che, dopo il cavo depressionario previsto ad inizio settimana e che porterà condizioni simil-invernali, si attende un graduale miglioramento del tempo, grazie all'espansione dell'alta pressione delle Azzorre verso il Mediterraneo centrale.

Il tempo previsto in Europa e sull'Italia

La causa di quanto sopra descritto è da ricercarsi un progressivo compattamento del Vortice Polare in seno all'Europa Settentrionale, laddove ripresterà vigore una certa attività depressionaria. Attività che pare possa estendere la sua influenza fin verso l'Oceano Atlantico, con la formazione di una depressione capace di muovere l'anticiclone oceanico verso Est.

E sarà proprio questo movimento che, nel periodo compreso tra il 10 ed il 15 del corrente mese, favorirà probabilmente tempo relativamente mite. Verrebbero ad attivarsi sostenute correnti occidentali in quota, capaci di portare le temperature su valori consoni al periodo in essere. Tuttavia crediamo che non si stia andando incontro ad un periodo di stabilità assoluta, in quanto, in seno all'Europa Centrale, resteranno vive condizioni di tempo marcatamente instabile, a tratti perturbato.

Condizioni che potrebbero apportare disturbi perlopiù nuvolosi in direzione delle nostre regioni, specie sui settori occidentali del Centro Nord. Peraltro non sono attese precipitazioni sopra la media. Volendo poi volgere lo sguardo al di là del periodo oggetto d'analisi, in un range temporale che và oltre la seconda decade del mese, sembrano aprirsi nuova prospettive perturbate.

Una nuova profonda ondulazione potrebbe difatti raggiungere il Mediterraneo Centro occidentale, apportando un nuovo decremento termico. Onda che potrebbe trarre giovamento dalla possibile spinta in senso meridiano dell'alta pressione delle Azzorre verso le Isole Britanniche, laddove verrebbero a mancare condizioni depressionarie tali da ostacolarne l'azione dinamica.

In conclusione

Si evince chiaramente la spiccata tendenza alla dinamicità atmosferica, tipica, lo ripetiamo, dei periodi di transizione stagionale. È chiaro che si tratta di linee di tendenza e come tali andranno verificate col passare dei giorni.

Ivan Gaddari

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