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L'inverno marzolino II
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Dove si collocherà il minimo?

Seguiamo gli aggiornamenti modellistici. Fondamentale sarà l'esatta collocazione del minimo italico per valutare la portata del peggioramento e la sua componente fredda e nevosa.

immagine 1 del capitolo  del reportage 5444

Carta GFS del 5 marzo pressione slm

Eccoci a valutare le novità apportate dalle emissioni mattutine dei modelli.
Diciamo subito che l'esatta collocazione del minimo sarà fondamentale per valutare la portata del peggioramento e la sua componente fredda e nevosa. Un minimo troppo a nord potrebbe infatti causare un aumento delle temperature tale da favorire solo piogge nelle zone esposte ai venti sud-occidentali. Un minimo troppo a sud potrebbe invece richiamare solo aria fredda ma secca.

Andiamo con ordine.
La giornata di Sabato passerà sotto forti venti di libeccio, che causeranno impennate termiche a tutte le quote e piogge persistenti nelle zone esposte. In particolare dalla serata dovrebbero essere molto colpite la Liguria e l'alta Toscana. La quota neve sarà ancora molto alta. Neve abbondante sui versanti esteri alpini.

Domenica vedrà il minimo collocarsi sul Mar Ligure o Alto Tirreno.
In questa fase continuerà ad affluire aria mite di libeccio. Le precipitazioni saranno sempre diffuse e a tratti forti su buona parte del nord e del centro. Quota neve in progressivo calo sulle Alpi centro-orientali.

Dal pomeriggio di Domenica, il minimo inizierà a traslare verso sud-est. Ecco che ciò dovrebbe innescare l'irruzione di venti di bora. Nel suo percorso verso l'Italia centrale la LP richiamerebbe correnti nord-orientali in grado di far calare repentinamente la quota neve.
Già dal pomeriggio le Alpi orientali dovrebbero vedere neve a quote basse.
Attenzione che in questa fase non si escludono rovesci nevosi sul Nord-Est a quote molto basse. Neve potrebbe cadere anche nel cuneese.
Soprattutto se le precipitazioni dovessero risultare forti.

Dalla serata di domenica il minimo continuerà la sua corsa verso sud-est.
Se si dovesse verificare questa situazione, anche l'Emilia dovrebbe venire progressivamente coinvolta da nevicate a quote basse. La Romagna dovrebbe essere esclusa in questa fase.
Naturalmente nella giornata di lunedì potrebbe essere il turno di neve a quote collinari anche su Marche, Abruzzo e Umbria.

Nelle due carte inserite su può ben osservare la traslazione della LP verso sud est.

Si tratta di una previsione estremamente difficile.
Basterebbero minime variazioni nella collocazione del centro di bassa pressione, e tutto verrebbe stravolto. Siamo in Marzo, non scordiamocelo. Ho voluto comunque offrirvi la mia ipotesi, che ripeto non è da prendersi come sicura, ma solo come probabile.

Seguite sempre gli aggiornamenti su queste pagine.

immagine 2 del capitolo  del reportage 5444

Carta GFS del 6 marzo pressione slm

Aldo Meschiari

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