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E venne il grande gelo: dettagliata cronaca del gennaio 1985
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L'evento scatenante
Gennaio 1985: La storia di un gelo annunciato. Introduzione al reportage a cura di Andrea Meloni.
Abbiamo ritenuto utile realizzare un complesso reportage a puntate, sul freddo gennaio 1985.
Gli articoli che seguiranno realizzati da Marco Rossi con integrazioni a cura di Giovanni Staiano, analizzeranno il gelido mese di oltre 20 anni fa soprattutto sotto l'aspetto sinottico.
Molti di noi ricordano le parole di Caroselli, che nella tradizionale trasmissione serale di "Che Tempo fa" annunciava l'arrivo di freddissimi venti dalla Russia. A quei tempi, era davvero insolito che venissero rese al pubblico le previsioni a lungo termine, eppure, l'arrivo del gran freddo fu annunciato dal famoso meteorologo della RAI già alla fine di dicembre.
Gli fece seguito Baroni, che con voce roca dall'emozione confermò: sarà Burano! Ma che cosa è il Burano? E' un vento impetuoso e turbinoso, che accompagna le freddissime tempeste di neve siberiane; è un vento di neve e di grande freddo, che raramente riesce a giungere, ovviamente attenuato e mitigato nella sua corsa, sino all'Italia.
Abbiamo avuto un breve e mitigato accenno di Burano proprio in quest'ultimo mese di gennaio (2006) e, in precedenza, alla fine di dicembre 1996, con alcune repliche nel gennaio 1999 e dicembre 2001.
Sino ad allora, gli anni '80, non avevano offerto grandi ondate di neve e gelo sull'Italia; i periodi di freddo venivano rapidamente interrotti dal flusso più temperato atlantico, eppure, nel dicembre 1984 qualcosa cambiò.
Durante il primo mese dell'inverno, i venti dell'Atlantico soffiarono impetuosi sulle coste occidentali europee; ad Est della catena degli Urali e sino alla Penisola di Kamcatka si formò un'area di Alta Pressione, ed il freddo crebbe giorno dopo giorno.
All'indebolirsi delle correnti atlantiche, non di rado, segue una rapida espansione verso la Russia europea dell'Anticiclone siberiano. Quando sull'Europa la circolazione atlantica si indebolisce ulteriormente, l'Alta Pressione russa, si estende ancora più verso Ovest, ed il freddo, solitamente per brevi periodi, interessa l'Europa centrale, i Balcani ed ancor più raramente l'Italia.
Nell'analisi del mese dicembre 1984, vedremo realizzarsi una situazione di blocco alle correnti atlantiche ed una graduale espansione dell'Alta Pressione russa, verso l'Europa.
Ma quel dicembre, vissuto in prima persona da molti di noi, non sembrava precedere l'eccezionale ondata di freddo che giunse nei primi giorni del gennaio successivo. Chi l'avrebbe mai detto che il gennaio 1985 sarebbe stato il più freddo e nevoso della mia vita?
La mappa dei geopotenziali e delle temperature a 500 hPa, e della pressione a livello del mare, relativa alla seconda metà di dicembre 1984 (valori medi). Si nota sull'Europa a ovest le depressioni nord atlantiche e più a sud l'anticiclone delle Azzore, ad est l'anticiclone russo.
Nella mappa è rappresentata la media delle temperature e dei geopotenziali a 850 hPa per la secona metà di dicembre 1984, che conferma un unizio inverno non freddo sull'Europa.
La prima metà di gennaio modifica le carte in tavola. La mappa delle medie a 500 hPa evidenzia temperature medie di -30°C sull'Itala centro-settentrionale e una media dei geopotenziali di 528 gpdam a ridosso delle Alpi. Forte blocco anticiclonico sull'Atlantico.
A 850 hPa le medie dei primi 15 giorni di gennaio 1985 evidenziano temperature di -8/-10°C al Nord Italia e di -4/-8°C al Centro, notevolmente più basse di quelle della seconda metà di dicembre.
Tutte le mappe Elaborazione MeteoGiornale su dati di base NCEP/NCAR.
I successivi articoli del reportage, saranno "una cronaca giorno per giorno" di quell'evento meteorologico preso a paragone sino ai giorni d'oggi per qualsiasi ondata di freddo che si rispetti, con il supporto di immagini Meteosat, mappe di analisi della situazione al suolo, in quota, dello Strat Warming, di foto, di dati estremi, ecc...
Andrea Meloni
I commenti dei lettori
colombaccio51 ha scritto il 20-02-2012 ore 22:28
Siete stati un po`avari con la neve tra Firenze e Prato,inoltre venne una spruzzata anche verso la fine di Dicembre 84.
Porretta Terme e`una localita`di alta collina,e l'osservatori ximeniano e`quasi centro di Firenze.
Riguardo alla neve sotto un porticato largo 2,50 metri e alto 3 era rimasto solo un cerchio di 40 cm di diametro il resto era coperto dalla neve,venne anche un bel temporale di neve,con almeno 3 lampi e relativi tuoni.
suber91 ha scritto il 04-02-2012 ore 21:09
paolo se ci pensi non si sente mai parlare del gennaio 2005 quando in umbria si è raggiunto il record di nevicate con accumuli maggiori del 1956 1985 a gubbio 1 m di neve paro e cumuli di 3 m sara che le ondate che travolgono la nostra regione si dimenticano
Paolo Paciosi ha scritto il 04-02-2012 ore 19:12
come mai non viene mai menzionata l eccezionale nevicata del 29 dicembre 1996 qui a Perugia città quasi un metro in centro storico, 60 cm qui in periferia, ed inerente a questo articoloo la temperatura qui a Perugia andò a -20 come a Firenze me la ricordo benissimo quella mattina ma voi vedo no almeno come statistica ovvio
cojossi ha scritto il 02-02-2012 ore 18:30
Due documenti storici di che tempo che fa:
http://www.youtube.com/watch?v=N1x2fjETqZ0
http://www.youtube.com/watch?v=PeBDzlH_drE
Edoardo ha scritto il 01-02-2012 ore 17:17
Bellissima cronaca per un inverno che io ho vissuto da piccolino (con la neve anche nella mia Sardegna!).
Chissà se questi giorni saranno, almeno in parte, come quelli passati ormai 27 anni fa!
Certo che ai tempi, parlare di clima in raffreddamento a dispetto di ora che si parla di clima in riscaldamento... Probabile che non sia vera alcuna delle due affermazioni, e si proceda nella normale alternanza di periodi un poco più caldi e un poco più freddi, come ad esempio nel caldo medioevo e nei freddi secoli successivi..
Antonio ha scritto il 04-06-2010 ore 09:35
Durante le Vacanze Natalizie del Dic. 1984 si usciva quasi in camicia, le temperature erano primaverili, ma a fine anno Andrea Baroni nella famosa previsione del 31.12.'84 annunciò l'arrivo dell intensa ondata di gelo, che con il passare dei giorni ci si rendeva conto che sarebbe passata alla storia, per le sue intense nevicate e le temp. polari, basta citarne una i -23° di Firenze del 12.01.'85, Cordiali Saluti
Ieri: 08:44Piacenza si è svegliata col TEMPORALE



