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Fenomeni meteo estremi: di cosa si tratta?

Il termine meteo estremo sta a indicare tutti quei fenomeni meteorologici che hanno un impatto violento sull'ambiente e sugli uomini. Quindi, per quel che riguarda la stagione calda, manifestazioni violente e improvvise come tornado e trombe d'aria, venti fortissimi da irruzione frontale (downburst), nubifragi e quindi allagamenti o alluvioni, violente grandinate.

immagine 1 articolo 47824 Fotocomposizione che illustra una tromba d'aria.

Esiste anche un meteo estremo a più lunga durata, come lunghi periodi di siccità, onde di calore di almeno una settimana, ma qui ci concentreremo sul primo tipo.

La causa comune di tutti questi fenomeni va individuata nella enorme disposizione di energia presente in troposfera o in idrosfera, ovvero nella bassa atmosfera e nei mari.

Quando per molti giorni un'area è sottoposta a temperature molto elevate e ad alti valori si umidità, allora la bassa troposfera e la superficie del mare si riscaldano moltissimo, divenendo dei veri e propri serbatoi di calore pronti ad esplodere se interviene un innesco.

Come ben sappiamo il calore è energia, ma anche l'umidità, nella forma del calore latente, è energia, ovvero quella quantità di energia scambiata nelle transazioni di stato.

Il Mare Mediterraneo è un immenso serbatoio di energia, anche perché l'acqua ha una capacità termica molto superiore all'aria, ovvero mantiene il calore molto più a lungo.

Gli inneschi o le micce nella stagione estiva possono essere di vari tipi. Il più pericoloso è il classico fronte freddo da perturbazione. Quando un fronte freddo, di origine nord-atlantica o artica, in Estate riesce a fare irruzione nel bacino del Mediteranno dopo una fase molto calda e umida, allora ci si può aspettare che si possano verificare nel nostro paese eventi estremi.

Infatti quando una massa di aria molto calda e umida viene costretta a sollevarsi velocemente, questa si condensa, si trasforma in acqua e se la velocità con cui viene sollevata diviene molto elevata anche in ghiaccio, dando luogo a formazioni cumuliformi, le classiche nubi temporalesche.

Una volta innescato il temporale, se ha a disposizione un quantitativo di energia adeguato, può dare luogo a grandinate, violenti colpi di vento, nubifragi e anche trombe d'aria o tornado.

Pubblicato da Aldo Meschiari

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