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Il mare rischia di sommergere le coste italiane: ecco le zone più a rischio

Il livello medio marino del Mediterraneo è già salito di circa 15-20 cm dalla fine del 19° secolo, sulla base delle misurazioni fornite dall'Istituto di Scienze Marine del Cnr. Può sembrare molto o poco a seconda dei punti di vista, ma quel che allarma di più sono le proiezioni per i prossimi decenni, tramite le stime effettuate dai modelli matematici, che simulano l'evoluzione del clima ipotizzando diversi scenari di emissioni serra. Nello scenario più ottimistico l'aumento del livello medio marino è stimato tra 26 e 55 cm, rispetto alla fine del 20° secolo, mentre nelle ipotesi peggiori il livello salirebbe tra 45 e 82 cm. Ciò porterebbe non solo inondazione, ma l'intrusione di acqua salata nelle falde.

immagine 1 articolo 46965 Il mare crescerà di livello nel corso dei prossimi decenni, come da proiezioni allarmanti che, se confermate, vedrebbero le città costiere a rischio di pesanti ripercussioni.

Tutto ciò è contenuto nel quinto rapporto dell'IPCC: il mare sale, dunque, e il suolo si abbassa per il fenomeno della subsidenza. Il risultato è quell''innalzamento del livello marino relativo, che porta alla possibilità che l'acqua del mare possa rappresentare un rischio per quelle infrastrutture e attività umane che in prossimità della costa si sono sviluppate. La minaccia inevitabilmente riguarda anche l'Italia, con almeno un terzo delle coste italiane che potrebbero subire un impatto importante anche considerando le previsioni meno pessimistiche d'innalzamento del livello del mare. Vediamo nel dettaglio le zone considerate più vulnerabili dall'Istituto di Scienze Marine del Cnr (clicca per proseguire la lettura...)

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Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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