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Modelli meteo matematici: la perturbazione di aprile si trasforma in goccia fredda

Analisi barica: trend meteo
Sembra davvero che il percorso verso l'Italia delle perturbazioni atlantiche sia costantemente interrotto dagli anticicloni, quasi una forza invisibile che modifica i vortici più profondi quando si avvicinano al Mediterraneo.

Ancora una volta una depressione vista dai modelli per giorni come profonda e molto attiva, non staccata dal flusso perturbato principale, viene poi trasformata in goccia goccia fredda.

Un ridimensionamento sopratutto per il Nord Italia, dove si avrà una fase di instabilità atmosferica.

E questo dopo la nuova fase calda e secca degli ultimi giorni di marzo.

Ridimensionamento del peggioramento nord-atlantico del 2/3 aprile per il Nord Italia
Come possiamo chiaramente osservare nella GFS MTG a 500 hPa, la saccatura nord-atlantica viene declassata a goccia fredda, in grado di instabilizzare il tempo sulle nostre regioni settentrionale ma non in modo rilevante. Mente il maltempo potrebbe picchiare più duro in Sardegna. A seguire arrivano ancora segnali anticiclonici. Marzo è sembrato maggio (o quasi), non vorremmo che aprile sembrasse giugno.

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Conclusione
La siccità che attanaglia alcune regioni italiane sembra quindi destinata a continuare. Le anomalie termiche sono ormai la regola, segno inequivocabile che siamo entrati in una nuova fase climatica, più calda e secca. Come non vedervi i segni del Global Warming?

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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