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Tragedia dell'Hotel Rigopiano ed il nevone dell'Abruzzo attenuano la voglia di neve degli italiani

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Da un'osservazione dell'umore medio degli italiani nei Social Network abbiamo rilevato che prevale la voglia di Primavera, o di una fase invernale normale, senza nuove ondate di gelo e nevicate estreme.
Anzi, in non poche persone la neve in questo frangente incute paura.

Ma cosa è stato a generare questa sensazione tra i vari eventi che ci sono stati in Abruzzo?

Non il terremoto che ha scosso l'area abruzzese mentre cadevano metri di neve. No perché non ha causato vittime. È stato un evento rilevante per esperti e scienziati, terribile per chi lo ha vissuto, mentre non ha destato impressione nella gente.

La grande nevicata abruzzese (e non solo in quella regione) in una prima fase, anche durante il terremoto che si è ripetuto con varie forti scosse, destato curiosità. Dalle zone d'Abruzzo, nonostante le scosse affluivano continue foto che raccontavano cosa succedeva.

La slavina sull'Hotel Rigopiano ha cambiato gli umori. Già appena avvenuta, quando si è avuta la consapevolezza del disastro, la voglia di neve è crollata, e in questo periodo, ogni previsione di nevicate viene vissuta ricordando le tragedie d'Abruzzo.

Dal giorno successivo alla tragedia è crollato l'invio di immagini dall'Abruzzo, per riprendere tenue qualche giorno successivo a all'evento di Rigopiano.

E mentre si svolgevano i soccorsi a Rigopiano si è finalmente iniziato a parlare di cosa era accaduto in Appennino centrale, dei disagio patiti da centinaia di migliaia di persone per l'eccezionale nevicata.

Mentre fanno meno eco i disagi dei terremotati che vivono e lavorano al gelo, in condizioni disumane. E come si è sentito dai giornali, muoiono anche dal freddo.

Slavine e valanghe uccidono ogni anno, e ci sono state annate in cui causarono numeri impressionanti di vittime, ma la tragedia dell'Hotel Rigopiano sarà ricordata a lungo per l'effetto printing brain indotto dai media e social network.

Pubblicato da Redazione Mtg

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