Meteo Giornale » Archivio » Editoriali del Meteo Giornale »

Italia, ecco il Buran, come lo chiamavano anche i maestri della meteo italiana

immagine 1 articolo 45890 Canale di aria gelida visto dalla Siberia verso l'Italia. Questo è Buran. Mappa di previsione ECMWF alla quota di 850 hPa.

immagine 2 articolo 45890 Canale di aria gelida visto dalla Siberia verso l'Italia. Questo è Buran. Mappa di previsione ECMWF alla quota di 500 hPa e al suolo.

In Italia queste ore alcuni asseriscono che il Buran, vento gelido che si origina dalle steppe della pianura sarmatica e Siberia, non può venire nel Mediterraneo.

Il Buran in russo vuol dire tempesta di neve. In Italia tale termine è divenuto di uso comune da molti decenni, da quando in TV gli storici meteoman, divenuti poi personaggi illustri perché hanno avuto il merito di aver diffuso l'informazione meteo quando non c'era Internet, iniziarono a definire le ondate di freddo dalla Russia con il termine di Buran o Burian.

In realtà il vero Buran è un evento meteo russo che vuol dire tempesta di neve. Ma questo termine è divenuto di uso comune perché utilizzato dai maggiori meteorologi italiani.

Parliamo di eminenze meteo come Edmondo Bernacca, Andrea Baroni, Guido Caroselli e Mario Giuliacci. Il termine Buran è riportato anche in vari libri di meteorologia pubblicati già 30 anni fa.
È citato anche da meteorologi noti per le loro ricerche, come il Pinna (vari libro di meteorologia che conserviamo con cura), come altri ancor prima, già negli anni '40 e '50.

Noi non vogliamo primeggiare, reprimere il pensiero altrui, bensì riportare informazioni corrette citando le fonti.

Il Buran arriva raramente nel Mediterraneo: venne nel Gennaio 1985, nel dicembre 1996, nel Gennaio 1999.

Altre volte soffiò solo per poche ore, mentre il maggior evento recente fu quello del Febbraio 2012. Fenomeno che vide varie irruzioni di aria gelida, con una durata del freddo complessivamente maggiore a quella del Gennaio 1985, anche se di minore entità.

Il Buran nel Mediterraneo si manifesta con ondate di gelo, e queste avvengono con i venti che inequivocabilmente giungono dalla Russia. Quindi i venti di est o nord est come quello che ci sta raggiungendo in queste ore.

I venti da nord apportano ondate di freddo che non sono rigide come le ondate di freddo provenienti dalla Russia. Ci portano il freddo dall'Artico europeo, dove non si raggiungono le basse temperature della Siberia o del nord-est della Russia europea.

Il Buran, nel 1985 a Firenze Peretola, portò la temperatura a -23°C. Negli stessi giorni in Val Padana si toccarono picchi di -25°C.

Nel Febbraio del 1956 in Val Padana svariate località raggiunsero i -20°C, così come alcune vallate dell'Italia centrale tra Marche, Abruzzo e Umbria, dove andarono distrutti gli uliveti. Per non parlare del gelo del 1929.

Stavolta il Buran raggiungerà aree meno fredde. Nel Nord Italia, dove si raggiungono i maggiori picchi di freddo del nostro Paese, il fenomeno passerà molto velocemente.

Tuttavia nel Centro Sud si potranno raggiungere temperature anche inferiori rispetto al 2012, in quanto questa ondata di gelo è diretta soprattutto in queste zone. Ma prevedere un record di freddo è quasi impossibile, anche perché i modelli matematici stimano un evento, mentre i dati osservati, quindi quelli storici, derivano nei loro valori estremi da condizioni locali non prevedibili.

Insomma, se il Buran non esiste, è come cancellare la storia della meteorologia italiana. Ma c'è chi con presunzione e cattiveria ci prova pur di denigrare ed emergere. Diffidate di chi afferma tali idiozie.

Pubblicato da Redazione Mtg

Inizio Pagina