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Marzo più invernale di gennaio. Nuova irruzione fredda prima di Pasqua?

Marzo più invernale di gennaio
A vedere la neve accumulata in quota sulle Alpi e sugli Appennini, a osservare gli scenari barici, a valutare le temperature e le anomalie, sembra che marzo sia molto più invernale di dicembre o di gennaio, quest'anno. Febbraio ha dato il via ad una fase molto più dinamica, che perdura nel primo mese primaverile, con frequenti irruzioni artiche, mentre da novembre a gennaio l'anticiclone mostro aveva dominato in modo quasi assoluto.

Evoluzione meteo in tre step
Ora ci attende una evoluzione barica in tre step. Dapprima sarà l'irruzione artica proveniente dalla Russia a riportarci condizioni invernali (15-18 marzo). Poi, dal 19 al 22 marzo circa, vivremo una tregua abbastanza secca e più mite, con il tentativo di avanzata verso est dell'alta pressione delle Azzorre. Infine sembra proprio che una nuova imponente irruzione artica possa colpire l'Europa e forse anche l'Italia nel periodo pre-pasquale (23-25 marzo).

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Pasqua col freddo?
Non sarà che quest'anno si proponga l'accoppiata Natale col caldo e Pasqua col freddo?
Il fatto è che da tempo i modelli matematici vanno proponendo per il periodo intorno al 23-25 marzo una imponente irruzione artica sull'Europa centro-meridionale, favorita dal poderoso blocco altopressorio nel vicino Atlantico, come ben possiamo vedere nella ECMWF MTG. Ancora presto per fare una previsione, ma tale tendenza barica va tenuta sott'occhio.

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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