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Vortice polare sempre più disturbato, ondate di freddo più frequenti per fine mese?

Mentre l'Italia in questi giorni sperimenta le prime scaldate primaverili, con la risalita dal nord-Africa di importanti avvezioni di aria calda sub-tropicale, lungo le alte latitudini si cominciano ad intravedere interessanti manovre bariche che hanno lo scopo di destabilizzare la figura del vortice polare troposferico.
Nel corso dei prossimi giorni la figura del vortice polare troposferico subirà un ulteriore processo di destabilizzazione che consentirà alla struttura di deformarsi, pilotando masse d'aria più fredde verso le medie latitudini.

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In sostanza l'indebolimento del vortice polare, atteso per fine mese, non farà altro che rallentare la "corrente a getto polare", che scorre a gran velocità lungo le medie e alte latitudini, agevolando così lo sviluppo di grandi ondulazioni troposferiche, su larga scala, che dalla fascia sub-tropicale si estenderanno fino alla regione artica, favorendo la discesa di ampi blocchi di aria fredda, che dal mar Glaciale Artico si verseranno verso le medie latitudini.

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Generalmente il rallentamento agevola lo sviluppo delle cosiddette "onde di Rossby", ossia grandi onde troposferiche, estese per centinaia di miglia, le quali tendono a muoversi progressivamente da ovest verso est, condizionando l'andamento meteo-climatico fra America settentrionale, Europa e Asia centro-settentrionale. Saranno proprio queste grosse onde planetarie, create dal sensibile rallentamento della "corrente a getto", ad incubare le ondate di freddo dirette verso il continente nord-americano e l'Europa, nel corso dell'ultima decade di Febbraio. Il freddo accumulato in queste settimana sulla regione artica troverà il modo per poter sfogare verso latitudini più meridionali, interessando più frequentemente anche il nostro continente, con ripercussioni fin sul bacino centrale del nostro paese.

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Si verrà a scavare una circolazione atmosferica impostata lungo i meridiani, con frequenti scambi di calore fra le latitudini polari e il tropico. Difatti se da un lato, lungo il margine occidentale di queste grandi ondulazioni troposferiche, si andranno a sviluppare importanti ondate di freddo dirette verso le medie latitudini, dall'altro, sul lato orientale delle stesse, si verranno a generare importanti avvezioni di aria decisamente più mite e umida che risaliranno fino alle latitudini temperate, determinando anche importanti rialzi termici.

Pubblicato da Alessandro Arena

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