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E se l'inverno arrivasse in ritardo?

Sarà vero? Com'è possibile che dopo un trimestre di caldo anomalo ora appaiano segnali invernali consistenti? Non siamo noi a dirlo, bensì i modelli matematici di previsione. I più importanti, diciamo pure un po' tutti, negli ultimi giorni hanno iniziato a fiutare qualcosa. Ma cosa? Chi "bazzica" tra mappe e quant'altro avrà notato, sicuramente, manovre bariche tipiche dell'inverno.

C'è da crederci? A nostro avviso sì. E sapete per quale motivo? Perché la stagione volge al termine e si sta entrando in quella fase tipicamente transitoria fatta di "scambi meridiani". Nelle prossime settimane osserveremo grandi spostamenti di enormi masse d'aria: il caldo proverà ad andare a nord, mentre il freddo tenterà di espandersi a sud. E' normale, badate bene. E' un meccanismo naturale che serve a equilibrare quel forte gradiente termico venutosi a creare - nei mesi - tra il Polo e l'Equatore.

Ma c'è anche un altro aspetto da considerare. Negli ultimi anni stiamo assistendo, sempre più spesso, allo spostamento delle stagioni. Primavera che arriva in estate, l'autunno in inverno, l'estate in autunno. Ecco perché, qualora le proiezioni modellistiche trovassero riscontro, non dovremo stupirci.

Volete la nostra opinione? A nostro avviso potrebbero realmente realizzarsi scenari meteo climatici invernali. Vuoi per motivi finora descritti, vuoi perché il Vortice Polare - protagonista assoluto di un'intera stagione - ormai sta tirando le cuoia. E tutta l'energia accumulata nel corso del trimestre necessità una valvola di sfogo. Occhio quindi, perché l'inverno potrebbe riservarci sorprese tardive.

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Pubblicato da Ivan Gaddari

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