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L'Artico piomba sugli USA orientali, gelo e nevicate fino al nord della Florida

Come capita spesso mentre in Europa si assiste ad una notevole intensificazione del flusso perturbato principale, dall'altra parte dell'Atlantico gli Stati Uniti si preparano a vivere una intensa ondata di gelo, con neve e temperature bel al di sotto degli zero gradi.

Tutta colpa dell'ennesimo sbilanciamento in sede artica del vortice polare che con i propri elementi principali tende a protendere verso l'Artico canadese e l'America settentrionale.

Questo sbilanciamento del vortice polare, nel corso dei prossimi giorni, favorirà lo sviluppo di una forte ondata di gelo che dal Canada si fionderà fino al profondo sud-est degli States, con l'isoterma di -16°C a 850 hpa pronta a raggiungere gli stati più meridionali, mentre termiche negative sfonderanno fin sul Golfo del Messico.

Tanto che il freddo stavolta si avvertirà persino in Mississippi, Alabama e nel nord della Florida, dove nelle ore notturne saranno possibili persino delle gelate.

Il clou di questa ondata di freddo si dovrebbe raggiungere proprio nella giornata di giovedì 11 Febbraio, quando la massa di aria gelida, ora a ridosso della baia di Hudson, comincerà a scivolare verso gli USA orientali, determinando un brusco raffreddamento e l'avvento di nevicate, anche particolarmente intense, che ammanteranno di neve fresca il Middle East e gli stati che si affacciano sull'area dei Grandi Laghi.

immagine 1 articolo 42453 L'ondata di gelo diretta verso il sud-est degli States. Si nota l'isoterma di -16°C a 850 hpa spingersi fino agli stati meridionali

L'aria gelida, d'estrazione artica (provenienti direttamente dal mar Glaciale Artico), scivolando lungo il bordo più orientale di un anticiclonico di blocco che si verrà a costruire sugli stati occidentali, scivolerà sull'intero Middle-East, con l'irrompere di una intensa ventilazione settentrionale che acuirà la sensazione di freddo percepito.

Nel corso delle prossime 24 ore il nocciolo di aria gelida, con isoterme che scenderanno sotto i -25°C a circa 1300 metri di altezza, si spingerà sul nord degli Stati Uniti, colpendo il North Dakota, South Dakota, Wisconsin, Minnesota e Michigan, dove i termometri potranno scendere sotto i -15°C -20°C, con picchi prossimi ai -25°C -26°C.

Domani, con lo scivolamento dell'aria molto gelida verso il Middle East, temperature negative, bel al di sotto dello "zero termico", si registreranno anche fra l'Illinois, Iowa, Ohio, Indiana, West Virginia, Pennsylvania e stato di New York, dove i termometri scenderanno sotto i -10°C -15°C.

Il blocco di aria gelida verrà preceduto da un esteso fronte freddo, che farà da apripista alla grande ondata di gelo in rotta verso il sud-est degli USA.

Scivolando verso sud questo fronte freddo, seguito da aria particolarmente gelida in discesa dall'Artico canadese, causerà anche nevicate diffuse e rovesci nevosi che interesseranno svariati stati, dal Minnesota, all'Illinois e all'Iowa, fino al Missouri, Kentucky, Arkansas e Tennessee, dove saranno possibili anche delle bufere di neve, rese ancora più intense dalla forte ventilazione settentrionale.

Nella giornata di domani, quando il fronte freddo raggiungerà l'estremo sud-est degli USA, le nevicate potranno spingersi fino al nord dell'Alabama, della Georgia e sul North Carolina, dove molte città rischiano di venire imbiancate dalla neve fresca. L'aria gelida che scivolerà verso il sud-est degli States in seguito penetrerà fino allo stato del Mississippi, Alabama, Georgia e nord della Florida, determinando un drastico abbassamento dello "zero termico" fino a livello del piano.

Pubblicato da Alessandro Arena

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