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Evoluzione meteo. Dal maltempo nord-atlantico a quello artico

Evoluzione barica dei prossimi sette giorni
Lo scenario barico euro-atlantico vedrà un vortice depressionario stazionare sull'Europa nord-occidentale e a più riprese inviare impulsi perturbati verso l'Italia. Successivamente, a metà mese, un blocco anticiclonico favorirà lo scivolamento verso il Mediterraneo centro-occidentale di una saccatura artica, la cui esatta direttrice è ancora da verificare. Per ora sembra avere un asse occidentale, tale da non permettere l'irruzione dell'aria fredda in modo franco in Italia.

Fase di maltempo nord-atlantica
A più riprese, depressioni da nord-ovest irromperanno in Italia, causando piogge anche intense su tutto il versante ligure e tirrenico, ma anche sulle Alpi (dove nevicherà copiosamente) e sugli Appennini (quota neve più alta). Rimarranno sottovento le regioni adriatiche, dove però non mancheranno le piogge anche se meno intense.

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Irruzione artica a metà mese
Come già scritto, a metà mese si dovrebbe formare un blocco anticiclonico in area nord-atlantica tale da favorire l'irruzione aria fredda di origine artica nel Mediterraneo centro-occidentale. Stando alle attuali elaborazioni modellistiche, l'asse della saccatura artica sarà occidentale e quindi tale da causare un forte minimo depressionario nel Mediterraneo centrale. Se così andranno le cose, aria fredda artica e aria calda e umida mediterranea e nord-africana si scontreranno dando vita a una fase di acuto maltempo. Difficile per ora essere più precisi, perché solo l'esatta collocazione del minimo permetterà di capire quali saranno le aree più colpite e quanta aria fredda potrà entrare, ovvero dove e quanto potrà nevicare.

Un augurio di buona giornata ai lettori del MTG!

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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