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Febbraio: sarà ritorno dell'Inverno o anticipo della Primavera? Lo stratwarming potrebbe fare la differenza

Spieghiamo il titolo
Quello che ho voluto esprimere con il titolo è semplicemente questo dilemma: febbraio 2016 vedrà il ritorno di condizioni invernali, quindi con temperature fredde, per lo più sottomedia, e nevicate diffuse in montagna e magari anche in pianura localmente? Oppure le temperature resteranno appena sopra la media, quindi non particolarmente fredde, mentre arriveranno le piogge, con neve relegata solo ai monti? Ovvio che il primo scenario è tipicamente invernale, il secondo è tipicamente primaverile. Stando alle ultime elaborazioni modellistiche sembra prevalere la seconda ipotesi: ritorno delle perturbazioni in un contesto non particolarmente freddo.

Dopo il picco subtropicale, inizia una fase instabile
Raggiungeremo il picco termico a 850 hPa dell'onda subtropicale il 1° di febbraio, con una punta di +10°C. Poi il fronte polare scenderà verso sud, rendendo il tempo più instabile. È quasi sparito il peggioramento artico del 4/5 febbraio. Al suo posto un piccolo strappo freddo, nulla di che. Le temperature alla quota di 850 hPa rientreranno nei pressi della media. Insomma, un'altra fase meteo anonima.

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7-8 febbraio: profonda saccatura nord-atlantica
Viene ribadita, al limite del lungo termine, la possibilità che una profonda e vasta saccatura nord-atlantica, non certo fredda, possa irrompere nel Mediterraneo centro-occidentale tra il 7 e il 9 febbraio, provocando un forte peggioramento a partire dalle regioni nord-occidentali e alpine. Potrebbe essere l'occasione d'oro per porre uno stop alla pericolosa fase siccitosa, iniziando dalle nevicate alpine. Se la saccatura oceanica transitasse in modo franco da nord-ovest verso sud-est, quasi tutto il paese cadrebbe in una fase di maltempo nord-atlantico. Ma tale linea tendenziale necessita di nuove conferme!

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I segnali dalla Stratosfera
Stamattina abbiamo discusso della nuova tendenza verso un secondo e più importante disturbo stratosferico espressa dal Centro meteo europeo (ECMWF). La seconda pulsazione calda in stratosfera avrebbe delle caratteristiche imponenti, tali da far pensare ad un episodio maggiore di Stratwarming, verso la metà di febbraio. Nei grafici qui riportati possiamo vedere la fortissima frenata dei venti zonali a 1hPa, ma soprattutto il poderoso riscaldamento stratosferico a 10 hPa, quasi +50°C in pochi giorni! Per ora registriamo tali previsioni stratosferiche, nella possibilità che possano avere ripercussioni anche in troposfera, causando disturbi al vortice polare e quindi possibili irruzioni invernali sull'Europa. Ne riparleremo, perché stiamo parlando della seconda metà di febbraio.

Un augurio di buona giornata ai lettori del MTG!

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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