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Siamo nei "giorni della merla", ma di freddo neanche l'ombra. Resta un mese

C'è fermento nell'immensa comunità dei meteo appassionati. Lassù, nei piani alti dell'atmosfera, si scorgono ulteriori interessanti manovre a carico del Vortice Polare. Manovre, giusto dirlo, che potrebbero riservarci sorprese invernali inaspettate nella seconda metà di febbraio. Questo è il futuro, possibile e non probabile, ma il presente recita tutt'altro: caldo.

No, non stiamo esagerando. Non scordatevi che siamo nel cuore della stagione fredda e che temperature di 20°C o giù di lì sono fuori da ogni logica. Addirittura è previsto un ulteriore, temporaneo rialzo termico nell'arco delle prossime 48 ore. I "giorni della merla", tradizionalmente i più freddi dell'anno, rischiano di diventare i giorni più "caldi" dell'inverno.

C'è da stupirsi? Beh, se non fosse per le temperature assurde no. Spulciando tra gli archivi meteorologici scopriamo che in passato vi sono stati altrettanti periodi anticiclonici, così come non mancavano le irruzioni fredde consistenti. L'ultima rilevante, andando a memoria, fu quella del 1999: il gelo proveniente da est investì la nostra Penisola portando nevicate diffuse per giorni, neve che cadde anche in luoghi non avvezzi al fenomeno come ad esempio le coste orientali sarde e quelle settentrionali sicule.

Non dobbiamo crucciarci, quindi, se questi 3 giorni (29,30,31 gennaio) saranno stabili e miti: tradizione vuole che se la "merla" porta l'Alta Pressione, la primavera arriverà tardi. Se invece porta freddo, l'inverno terminerà nelle tempistiche concordate. Se così fosse non disperate, la stagione invernale potrebbero avere ancora tanto da dire.

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Pubblicato da Ivan Gaddari

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