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Monster HP. Anticiclone sino a Febbraio!

L'evoluzione meteo dei modelli deterministici
In questo contesto barico emisferico bloccato le previsioni elaborate dai modelli deterministici (fisico-matematici) divengono affidabili sino a 7/10 giorni. La struttura barica che domina e dominerà sul comparto euro-atlantico sarà NAO+, ovvero alte pressioni alle medie latitudini e basse pressioni alle alte latitudini. Che è poi anche il leitmotiv di questo assurdo inverno. La nostra Multimodel riassume molto bene tale scenario meteo, che si protrarrà con tutta probabilità anche nella prima settimana di febbraio. Nell'ultima parte della flash riporterò le tre principali conseguenze negative di un tale scenario come mi è stato richiesto da molti lettori, che a molti appare semplicemente come un piacevole e benefico anticipo di primavera per il nostro paese.

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La tendenza di lungo termine dagli indici meteo-climatici
Se dai modelli deterministici non emerge nulla di interessante, se non la possibilità che il fronte polare possa scendere di latitudine nel corso della prima settimana di febbraio, portando la pioggia benefica, proviamo a scrutare il lungo termine attraverso altri strumenti, come a esempio l'analisi stratosferica. Appare sempre più probabile che il disturbo al vortice polare innescato dal riscaldamento stratosferico non porti a nulla di buono per l'Europa, in termini di freddo. In poche parole, tale riscaldamento non sarà in grado di provocare la distruzione del vortice polare, ma solo una sua dislocazione verso l'Europa. In tal modo si andrebbe a disegnare in Euro-Atlantico uno scenario barico favorevole al ritorno delle depressioni oceaniche, con venti occidentali, non freddo, ma almeno piovoso in pianura, nevoso sui monti. Sarebbe già una grande conquista!

Conseguenze negative per l'Italia del Monster HP
1. Sopramedia termico elevato
Se per molti la mitezza del clima sarà sembrata una benedizione, non va mai dimenticato che anomalie troppo marcate portano sempre, prima o poi, un conto da pagare agli uomini e alla natura. Così come una Estate troppo piovosa per l'industria turistica della bella stagione, un Inverno troppo mite significa innanzitutto grassi problemi per l'industria turistica della neve, dal momento che non c'è la neve.
2. Inversioni termiche e nebbie
Per gli abitanti della Pianura Padana, e le altre valli dominate dall'inversione termica, paradossalmente questo inverno è stato duro, dominato dal freddo da inversione termica e soprattutto dalle nebbie persistenti di dicembre, che presto potrebbero tornare.
3. Inquinamento pericoloso
Quando l'aria rimane ferma per giorni o settimane, allora gli inquinanti non hanno la possibilità di essere rimossi e si accumulano nei grandi centri urbani e nelle zone dell'inversione termica. Molte città padane sono già da alcuni giorni tornate sopra i limiti delle PM10 e PM2,5.

Un augurio di buona giornata ai lettori del MTG!

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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