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Ultimi freddi, cambia la circolazione meteo. Incombe super anticiclone

immagine 1 articolo 42155 Copyright © EUMETSAT 2015, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.
INVERNO ANDRA' DI NUOVO IN LETARGO - Siamo reduci da una settimana nella quale i venti dell'Artico hanno portato il vero inverno, ma la situazione è presto destinata a mutare. Fa ancora un po' freddo, anche perché continuano ad affluire correnti settentrionali e l'aria artica ha avuto modo di depositarsi al suolo: ciò ha favorito e continua a favorire forti gelate notturne a carattere diffuso, anche in pianura e sulle valli. Il grosso dell'irruzione gelida tende comunque ad allontanarsi verso levante, mentre l'Italia è preda di correnti più miti oceaniche, come peraltro possiamo intuire dall'immagine satellitare: il vasto fronte perturbato è infatti pilotato dall'aria temperata, ma va sottolineato che non colpirà direttamente l'Italia perché più a sud, sulla Penisola Iberica, è presente un possente anticiclone sub-tropicale, destinato ad avanzare verso di noi.

DAL WEEK-END ITALIA SOTTO ANTICICLONE - L'ultimo impulso freddo dai Balcani sta scorrendo in queste ore lungo le Adriatiche, ma con effetti piuttosto scarsi trattandosi d'aria secca. E' un'influenza peraltro molto marginale, con il freddo più intenso (sempre secco) che permane aldilà dell'Adriatico. Le dinamiche meteo ora propendono per un cambiamento ormai imminente: il freddo verrà infatti ulteriormente respinto verso i Balcani, mentre l'Italia risentirà del respiro d'aria più mite che avanza da ovest. La perturbazione atlantica, che appare così minacciosa, va a braccetto con un promontorio anticiclonico sub-tropicale: la parte più attiva del fronte scorrerà quindi a nord delle Alpi, mentre l'Italia verrà sempre più protetta dalla stessa alta pressione, destinata a mettere radici sul Mediterraneo. Ci attende quindi un fine gennaio anomalo e di nuovo senza inverno.

immagine 2 articolo 42155 Immagini di neve copiosa dei giorni scorsi sul foggiano, Monti Dauni, ma inverno ora destinato a tornare in letargo. Foto di Leonardo Panella.

TEMPERATURE IN RIALZO - L'effetto più evidente sarà connesso ad un aumento delle temperature, inizialmente più avvertito nei valori massimi ed in montagna. Va infatti evidenziato che su pianure e valli si formeranno condizioni favorevoli ad inversioni termiche, con l'aria relativamente fredda e sempre più umida che resterà intrappolata nei bassi strati.

Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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