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Inverno e Febbraio: l'ultima parola spetterà al Vortice Polare

Stiamo monitorando, da giorni, gli aggiornamenti giornalieri circa le grandi manovre emisferiche. Anzitutto vi diciamo che il ritorno dell'Anticiclone è assai probabile e che l'unica ancora di salvezza sarebbe rappresentata da un'eventuale irruzione gelida orientale. Ipotesi contemplata, a sprazzi, da qualche modello. Ipotesi che, come scritto ieri, risulta minoritaria.

L'analisi ci proietta direttamente a febbraio e quel che possiamo dirvi è che quanto scritto nelle analisi pregresse è assolutamente confermato. Il Vortice Polare subirà nuovi, importanti disturbi. Le pulsazioni d'aria calda in partenza dalla troposfera (dai piani bassi dell'atmosfera) potrebbero accelerare a cavallo tra fine mese e i primi di febbraio, inducendo uno sconquasso del trottolone gelido.

La mappa che vi mostriamo è lontana, è vero, ma diciamo che la predicibilità delle dinamiche stratosferiche è buona anche a lunga gittata. La grafica mostra un imponente riscaldamento e la rotazione del Vortice Polare verso l'Europa. Sembrerebbe, il condizionale è d'obbligo, perdere vigore l'attività ciclonica canadese, il che rappresenterebbe un elemento fondamentale per la tenuta di eventuali blocchi anticiclonici oceanici.

In sostanza la mappa analizzata ci dice che entro la prima decade di febbraio potrebbero mettersi in movimento imponenti masse d'aria gelida - artica - verso le medie latitudini. Portiamo a casa questa dinamica, poi si ragionerà su un eventuale coinvolgimento del nostro Paese.

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Pubblicato da Ivan Gaddari

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