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Evoluzione meteo. Italia, tra freddo continentale ad Est e mite anticiclone a Ovest

Evoluzione barica in tre step
Dall'analisi approfondita delle emissioni dei modelli matematici, emerge una probabile evoluzione in tre step dello scenario meteo per la nostra penisola.
Dapprima avremo un nuovo impulso artico, seguito da una rimonta altopressoria mite subtropicale e infine potrebbero ripresentarsi scenari favorevoli a nuove irruzioni fredde da est. L'elemento dominante sul comparto euro-atlantico è il nuovo lungo arresto delle depressioni oceaniche, che potrebbe protrarsi sino a fine mese. Questa è la causa del clima secco sulle regioni settentrionali, in diversi casi martoriate da mesi di siccità (Nord-Ovest in primis). Diverso il discorso per le regioni peninsulari, dove l'irruzione di venti freddi nel cuore del Mediterraneo dà vita a frequenti precipitazioni, piovose o nevose.

Nuovo impulso artico. 21-24 gennaio
Abbiamo più volte scritto riguardo al nuovo impulso artico che colpirà l'Italia nei prossimi giorni. Ancora una volta sarà freddo secco al Nord, mentre le regioni adriatiche saranno colpite da nuove nevicate soprattutto da stau appenninico. Il cuscino di aria fredda sulla Pianura Padana si consoliderà ulteriormente.

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Tregua mite azzorriana. 25-28 gennaio
Giungono conferme riguardo alla tregua mite di origine subtropicale che interesserà l'Italia tra il 25 e il 28 gennaio, circa. Dapprima saranno le regioni occidentali a beneficiare delle correnti anticicloniche di origine azzorriana, mentre quelle orientali rimarranno più esposte ai venti freddi da est. Ancora non è ben chiaro, ma è probabile che l'aumento termico possa essere sensibile, soprattutto sulle regioni peninsulari e sui monti, mentre nelle valli e pianure ritornerà l'inversione termica.

Lungo termine: irruzione fredda continentale a fine mese?
Riguardo alla fine del mese, i modelli americani propongono una nuova irruzioni fredda, questa volta continentale, a causa di un nuovo blocco anticiclonico sul Nord-Europa. Il modello europeo, ECMWF, continua invece a vedere l'alta pressione subtropicale più resistente agli attacchi da est. Ovviamente è ancora presto per capire chi avrà ragione, anche perché siamo di fronte a ipotesi di retrogressione fredda, le più difficili da inquadrare per i modelli.

Un augurio di buona giornata ai lettori del MTG!

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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