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Prima irruzione artica confermata, seconda in forse, ma...

Conferme modellistiche sulla prima irruzione artica 15-19 gennaio
Ormai non vi sono più dubbi sulla prima irruzione artica che colpirà il nostro paese a partire da oggi (al Nord) e sino al 20 gennaio. La dinamica è ormai chiara: l'elevazione di un blocco anticiclonico nel vicino Atlantico attirerà correnti di origine artica che colpiranno direttamente i Balcani, ma riusciranno ad entrare anche nel Mediterraneo centrale. Venti di bora e di grecale spazzeranno le nostre regioni orientali, portando la neve da stau e da Adriatic Effect sulle regioni adriatiche e sui rilievi del Sud. Rimarranno sotto vento le regioni tirreniche, mentre sarà freddo secco al Nord.

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Incertezze modellistiche sul lungo termine: la seconda irruzione artica
Stamattina le emissioni modellistiche si presentano più incerte per il periodo 19-23 gennaio, come è giusto che sia, visto che si tratta di lungo termine. Il secondo impulso artico, o artico-continentale, non viene confermato dalle GFS e dalle GEM, mentre l'ottimo modello inglese UKMO ripropone con forza la possibilità di una seconda irruzione freddo-continentale attirata verso ovest da una bassa pressione tirrenica, come possiamo vedere nella carta sotto riportata.

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Conclusione: una settimana fredda
Inizia quindi già da oggi per il Nord una fase fredda, inaugurata dal transito di una veloce depressione nord-atlantica, in grado di portare neve sino a quote collinari al Nord, forse anche ai limiti della pianura. Il freddo vero, però, entrerà da nord-est sotto forma di bora e di grecale a partire dal 16 gennaio. Le regioni più a rischio neve sono quelle adriatiche, dove potrebbe nevicare sino quasi sulle coste, e quelle meridionali, dove potrebbe nevicare sui rilievi della Basilicata, della Calabria, della Campania e dalla Sicilia.

Seguite gli aggiornamenti perché l'evoluzione meteo è quanto mai dinamica!

Pubblicato da Aldo Meschiari - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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