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Caldo anomalo e gran vento, neve su Alpi. Arriva ribaltone meteo invernale

immagine 1 articolo 41911 Copyright © EUMETSAT 2015, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.
METEO IN EUROPA, PRIMA DISCESA FREDDA - Contrasti termici davvero esagerati sul Continente, come possiamo intuire dall'immagine satellitare: da una parte un possente vortice depressionario si trova centrato in Gran Bretagna ed è alimentato da una prima discesa di un flusso di attive correnti polari, particolarmente fredde in alta quota. Da ciò derivano tutti quegli ammassi nuvolosi tondeggianti che osserviamo in Atlantico, su Regno Unito e poi anche sulla Francia, a cui sono associati frequenti rovesci a sfondo temporalesco. Più a sud troviamo l'anticiclone nord-africano, che arriva fino al Basso Mediterraneo. La contrapposizione tra le due distinte figure bariche sviluppa un canale nel quale scorrono velocissime le correnti miti occidentali atlantiche, con l'Italia che si trova nel bel mezzo.

RESPIRO MITE SULL'ITALIA, CLIMA ANOMALO - Il vento è stato il principale protagonista del meteo odierno sulla nostra Penisola, con correnti in prevalenza di libeccio molto sostenute ed innescate dal notevole gradiente barico fra il profondo fulcro di bassa pressione sul Regno Unito e l'anticiclone nord-africano. L'influenza dell'alta pressione si fa maggiormente sentire fra Sud ed Isole, dove hanno anche prevalso maggiori schiarite in un clima dal sapore persino primaverile. Più nubi sul resto d'Italia, ma con temperature sempre molto elevate fin sull'Emilia Romagna, a causa dell'arrivo del vento di garbino in discesa dall'Appennino (vedi qui ulteriori approfondimenti). Le Alpi hanno invece risentito del flusso perturbato più a nord, con nevicate e persino temporali di neve.

immagine 2 articolo 41911 Nevicate copiose in Valle d'Aosta: veduta di Arpy. Fonte webcam www.lovevda.it/

METEO CHE CAMBIA RAPIDAMENTE - Sta per giungere un primo impulso freddo che determinerà una flessione termica più avvertita sulle aree di montagna ed al Centro-Sud. Tutto ciò è collegato ad un'irruzione polare, non troppo intensa, che già attualmente si è addossata all'Arco Alpino. Il vero freddo, con la svolta invernale, sono però attesi dopo metà settimana, come abbiamo evidenziato nei numerosi approfondimenti.

Pubblicato da Mauro Meloni - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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