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Reggio Calabria: i Bronzi di Riace e un bellissimo Lungomare
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Città di aspetto moderno, dopo la distruzione del terremoto del 1908, regala nelle belle giornate magnifiche viste sull'Etna. La vicina Gambarie d'Aspromonte permette ai reggini di godersi il fresco in estate e di sciare in inverno.

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Uno dei Bronzi di Riace, principale attrattiva di Reggio Calabria. Per gentile concessione di www.lebellezzeditalia.it.

Giovanni Staiano: 01-10-2005 ore 10:25

Meta di questa settimana la Calabria, per l'esattezza Reggio Calabria. La città più popolosa della regione, che divide con Catanzaro il titolo di capoluogo, è di aspetto quasi interamente moderno dopo il terremoto del 1908, che la distrusse quasi completamente.

Della greca Rhegion, fondata nell'VIII secolo a.C., resta oggi solo un breve tratto di mura, mentre scarsi avanzi di terme ci ricordano la Rhegium Julii romana, "municipium" romano dall'89 a.C., due anni dopo il primo grande terremoto di cui ci sia giunta notizia. Devastata dai Goti nel 410 fu poi nell'alto Medioevo città ricca e attiva, in cui prosperò la cultura bizantina, quando la Sicilia era in mano araba. Con Normanni, Svevi, Aragonesi visse secoli di fiorenti traffici, poi nel '500 iniziò la decadenza, col sisma del 1783 che la rase al suolo. Dopo una razionale ricostruzione ottocentesca il terremoto del 1908 costrinse a una nuova ricostruzione, questa volta con criteri antisismici, su pianta a scacchiera con strade parallele alla costa.

Che tempo ci attende in Calabria nei prossimi giorni? Complessivamente buono, con nuvolosità variabile sabato e cielo poco nuvoloso domenica, con aumento della nuvolosità in serata. Sabato soffierà un vivace vento da nordovest e le temperature minima e massima saranno intorno 16° e 23°C, mentre domenica il vento calerà e la massima salirà fino a 25°C (minima sui 17°C).

Lavorando farina di grano duro e acqua si ottiene un impasto che, tagliato a pezzettini, si arrotola intorno al ferretto per ottenere i "maccarruni i casa", tipico primo calabrese, proposti in genere conditi con ragù di carne, sugo di melanzane o, in stagione, funghi. Gli stessi condimenti insaporiscono le tagliatelle fatte in casa. In inverno spesso per il ragù si usa la carne di capra. Naturalmente non manca l'offerta di piatti di pesce e la parte del leone la fanno il pesce spada e il "piscistoccu" (stoccafisso). Una specialità locale sono le interiora (ventriceddi i piscistoccu), ripieni di mollica e cotti in umido in tegame di terracotta. Tipica anche la "fravagghia", frittura di piccoli pesci (alici e sarde). Da assaggiare anche le frittelle ai fiori di zucca. Dolci tipici le cassate sul genere siciliano, i fichi imbottiti, gli "nzuddi" al miele.

Il Lungomare Matteotti, fiancheggiato da aiuole con fiori e alberi esotici, è la bella passeggiata che offre la vista sullo stretto di Messina, con lo sfondo dell'Etna. Molti edifici di gusto liberty lo abbelliscono, mentre verso l'estremità sud è visibile un tratto delle mura greche e poco più avanti sono i resti delle terme romane. Nei pressi anche il giardino di Villa Comunale, orto botanico con rari esemplari di flora tropicale ed equatoriale.

Presso l'estremità settentrionale del Lungomare il Museo Nazionale, uno dei più importanti del sud, accoglie ricche collezioni archeologiche, nonché sezioni dedicate all'arte medievale e moderna e un'interessante sezione risorgimentale, con cimeli e documenti dell'epoca. I pezzi forti del Museo sono il ritratto di filosofo, testa bronza di vecchio barbuto e i greci Bronzi di Riace, del V sec. a.C., rinvenuti nel mare di Riace nel 1972 (il loro rinvenimento fu un evento all'epoca).

Mancano edifici religiosi storici, distrutti dai terremoti. Il Duomo, ricostruito dopo il 1908, è un edificio ispirato al romanico, con interno a tre navate. Il pulpito è del sec.XIX, decorato con palme di travertino della vecchia cattedrale.

Dintorni di Reggio vuol dire Aspromonte. Il massiccio, culminante a 1955 metri, è molto frequentato per villeggiatura estiva e gli sport della neve in inverno. Dal 1994 il Parco Nazionale dell'Aspromonte tutela circa 80.000 ettari e si occupa della manutenzione di aree attrezzate e di una rete di sentieri. Una curiosità storica: presso Gambarie si trova, sulla strada per Delianuova, il Cippo Garibaldi, sul luogo dove l'eroe dei due mondi fu ferito il 29 agosto 1862.

Scilla si trova sulla costa, a nord di Reggio Calabria, su una grande roccia dalla quale, minaccioso, veglia il dirupato castello che, nel passato, fu residenza dei potenti Ruffo. Il nome del paese è legato alla mitologia classica, secondo la quale Scilla era una ninfa di rara bellezza.

A proposito di pesce spada, i pescatori di Bagnara Calabra, poco più settentrionale di Scilla, situata lungo un pendio tra alti roccioni, hanno fama di essere molto abili nel pescarlo. E al pesce spada, Bagnara dedica ogni anno, all'inizio dell'estate, una Sagra, in occasione della quale le strette viuzze che si arrampicano nella parte alta dell'abitato si affollano di visitatori. La gastronomia locale va ricordata anche per i dolci: pitta pia (una specie di panettone), susanelli (biscotti al cioccolato) e i già citati 'nzuddi.

Giovanni Staiano

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